EveryOne Group and other human rights associations are launching a desperate appeal to the international institutions asking them not to ignore the effects of a vast and ruthless racist campaign.
EveryOne Group is launching another desperate appeal to the European and international institutions: Italy is still ignoring the European Parliament Directive 2004/38/CE, and the European dispositions that protect the Rrom ethnic group - among which the European Resolution of January 31, 2008 concerning a European strategy for the Rroms. Italy is continuing its persecutory policies involving camp clearances, racist media coverage, illegal expulsions, measures intended to deprive thousands of families of any means of support.
The following article (censored by the Italian press) sums up the recent events, which follow the anti-gypsy sentiments expressed by Veltroni,
Berlusconi, Bossi and Storace. It is necessary for the international institutions to carry out inspections in Italy to witness the state of persecution the Rrom people find themselves in: the tragic results of the camp clearances, the continual ill-treatment of Rrom children, men and women by the authorities, the racist reports by the press, the lack of any projects for the integration of the Rrom ethnic group.
Rrom/EU, Everyone Group: “Frattini’s answer is contrary to the spirit of Europe”
Frattini has yet again erroneously interpreted the European laws.
According to the European Parliament, the Rroms must be helped by governments to integrate. What is more, they cannot be expelled if they show they are seeking employment
The European Commission Vice-President has once again interpreted wrongly Directive 2004/38/CE concerning the right of European citizens and their family members to move and reside freely within the territory of Member States. He has distorted what it says in article 14 of the same directive, as well as ignoring the Resolution of January 31 about a European strategy for the Rrom people. The activists: “This is unacceptable behaviour from a European commissioner.
The EU Commission Vice-President, Franco Frattini, in his answer yesterday to a question put to the European Parliament by the president of the European MPs of Forza Italia, Antonio Tajani, on the requirements needed for residence for European gypsies, affirmed that, according to EU law, “it is possible to expel EU citizens who have emigrated to Italy if they are unable to show they possess sufficient means to support themselves”.
“Frattini’s declarations are contrary to the spirit of Directive 2004/38/CE, as well as the Resolution of January 31, 2008 about a European strategy for the Rrom ethnic group” explain the leaders of EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro and Dario Picciau. “Article 14, b (retention of the right of residence) of the directive foresees that a EU citizen looking for work in a member state cannot be expelled. It is an article that is being deliberately ignored by Italian legislators, starting with the security package.”
According to article 14: “an expulsion measure may in no case be adopted
against Union citizens or their family members if […]
the Union citizens entered the territory of the host Member State in order to seek employment. In this case, the Union citizens and their family members may not be expelled for as long as the Union citizens can provide evidence that they are continuing to seek employment and that
they have a genuine chance of being engaged.
What is more, the last European Parliament resolution, concerning a European strategy for the Rroms, warns EU governments to suspend
camp clearances and expulsions, and replace them with projects aimed at enabling the Rroms to enter the world of employment and adequate lodgings, and fighting discrimination in all areas of society.
Therefore, not only is the Rrom minority not being protected according to the EU laws on the rights of minorities signed last January 31, they are being expelled from the country without reason. In every Rrom family in Italy, at least one adult is in search of employment, and has an excellent chance of finding it, since they very often accept the most humble and heavy jobs, which Italian and European citizens, and even non-EU citizens, refuse. The only obstacle in this search are the conditions of discrimination and hardship the Rroms are forced to live in our country.
“Frattini’s attitude is totally unacceptable” say Malini, Pegoraro and Picciau, “and it is time the European Commission took steps to rectify this situation”. Frattini has already been reprimanded by the European
Parliamentary Assembly and told to “comply in full to Directive 2004/38/CE”, in a note inside the Resolution of November 15, 2007 on the application of the same.
For further information:
Gruppo EveryOne
(+ 39) 334-8429527

La situazione dei Rrom in Italia è sempre più tragica.
Il Gruppo EveryOne e le altre associazioni per i Diritti Umani lanciano un allarme alle istituzioni internazionali affinché non ignorino gli effetti di una vasta e spietata campagna razziale
Il Gruppo EveryOne rivolge un nuovo drammatico allarme alle Istituzioni europee e internazionali: l'Italia continua a non recepire la Direttiva del Parlamento Europeo 2004/38/CE, ignora le disposizioni europee in materia di tutela del popolo Rrom, fra cui la Risoluzione europea del 31 gennaio 2008 su una strategia europea per i Rom e prosegue nella sua politica persecutoria fatta di sgomberi, informazione razzista, espulsione illecite, misure colte a togliere a migliaia di famiglie qualsiasi mezzo di sostentamento. L'articolo che segue (censurato da tutta la stampa italiana) riassume gli ultimi eventi, che seguono le affermazioni antizigane di Veltroni, Berlusconi, Bossi, Storace. E' necessario che le Istituzioni internazionali effettuino ispezioni in Italia per verificare lo stato di persecuzione in cui si trovano i Rrom, gli esiti tragici degli sgomberi, i continui maltrattamenti di bambini, donne e uomini Rrom da parte delle autorità, l'informazione di stampo razzista dei media, la mancanza di qualsiasi politica di integrazione rivolta ai Rrom.
Rom/ue, Gruppo Everyone: “risposta di Frattini a interrogazione e' contraria allo spirito dell’Europa”
Frattini male interpreta ancora le norme Europee. Secondo l’Europarlamento, i Rom devono essere facilitati dai governi nell'integrazione oltre tutto, non possono essere espulsi se dimostrano di voler cercare lavoro
Il vicepresidente della Commissione europea ha ancora una volta male interpretato la direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, travisando quanto espresso all’articolo 14 della stessa, e ignorando la risoluzione europea del 31 gennaio su una strategia europea per i Rom. Gli attivisti: “Comportamento inaccettabile per un Commissario europeo”.
Il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, nel rispondere ieri a un’interrogazione presentata al Parlamento Europeo dal presidente degli eurodeputati di Forza Italia Antonio Tajani, sull'accertamento dei requisiti di soggiorno per i cittadini europei nomadi, ha affermato che, secondo le norme UE, “è possibile espellere i cittadini comunitari immigrati in Italia se questi non dispongono di risorse economiche sufficienti”.
“Le dichiarazioni di Frattini” spiegano gli attivisti “sono contrarie allo spirito della direttiva 2004/38/CE, nonché alla risoluzione europea del 31 gennaio 2008 su una strategia europea per i Rom” dichiarano i leader del Gruppo EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “L'articolo 14 (‘Mantenimento del diritto di soggiorno’), punto b, della direttiva prevede infatti che il cittadino dell'Unione che cerca lavoro in uno Stato membro non può essere espulso. E' un articolo” spiegano gli attivisti “che è volutamente stato ignorato dai legislatori italiani, a partire dal decreto sicurezza.”
Secondo l’articolo 14: “un provvedimento di allontanamento non può essere adottato nei confronti di cittadini dell'Unione o dei loro familiari qualora […] i cittadini dell'Unione siano entrati nel territorio dello Stato membro ospitante per cercare un posto di lavoro. In tal caso” essi “e i membri della loro famiglia non possono essere allontanati fino a quando” gli stessi “possono dimostrare di essere alla ricerca di un posto di lavoro e di avere buone possibilità di trovarlo”.
Inoltre, l’ultima risoluzione del Parlamento Europeo, su una strategia europea per i Rom, ammonisce i governi membri affinché interrompano sgomberi ed espulsioni, sostituendoli con politiche atte ad acconsentire ai Rrom di accedere al mondo del lavoro e ad alloggi adeguati e a combattere le discriminazioni in tutti gli àmbiti sociali.
Dunque non solo la minoranza Rom non viene protetta, come prevedono le direttive UE, la normativa sui Diritti delle Minoranze e la stessa risoluzione del 31 gennaio scorso, ma viene espulsa dall'Italia immotivatamente. In ogni famiglia Rom almeno un adulto, in Italia, è intento alla ricerca di un posto di lavoro e ha ottime possibilità di trovarlo, visto che i Rrom accettano spesso mansioni molto umili e faticose, poco gradite ad altri cittadini italiani, dell'Unione o extracomunitari. L'unico ostacolo in tale loro ricerca sono proprio le condizioni di discriminazione e indigenza cui i Rom sono costretti nel nostro Paese.
“Il comportamento di Frattini è assolutamente inaccettabile” concludono Malini, Pegoraro e Picciau “ed è il momento che la Commissione Europea prenda provvedimenti”. Frattini era infatti già stato richiamato dall’Assemblea Parlamentare europea a “rispettare pienamente la direttiva 2004/38/CE”, con un punto all’interno della risoluzione del 15 novembre 2007sull'applicazione della stessa.
Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
(+ 39) 334-8429527


















