Gypsies in Italy: we are calling on you to “take the field” and put a stop to a crime against humanity
Every week press agencies and newspapers print stories of a brutal persecution that is unequalled in a civilized country. They pass it off
as actions and projects for the protection of public order and “lawfulness”, without using the objectivity that the professional ethics of journalists and institutional representatives calls for. In spite of the warnings and the Resolutions of the European Parliament, in which Italy is severely reprimanded and told to interrupt the racist campaign underway; in spite of the reports to CERD (Committee on the Elimination of Racial Discrimination) and the International Criminal Court of the Hague (for crimes against humanity in connection with the repression of the Rrom people on Italian territory), the ruthless repression of the Rroms – 50,000 families, 200,000 human beings, among whom 120,000 children – is still being carried out without restraint. The few political figures and parties who until yesterday supported the denunciations and campaigns in defence of the Rroms promoted by EveryOne (as well as a few other human rights groups) seem to have given up, having become accustomed to the horrors and distracted by other civil rights struggles EveryOne Group does not accept this stance, which takes the form of complicity with the perpetrators. EveryOne asks all the antiracists and political figures and parties who have not become insensitive to a tragedy of such huge proportions, to recover their humanity and sense of justice and not abandon our Rrom brothers and sisters, who are the victims of an operation to destroy them, a crime both the perpetrators and the indifferent are responsible for, a mass crime they will once day be asked to answer to in court – and that is not taking into account their great moral responsibility. Below, after the signatures, the umpteenth sample (now a weekly event ) – in the form of a press review – of an account of this persecution. See the press review below (italian)
For "EveryOne Group": Roberto Malini • Matteo Pegoraro • Dario Picciau • Jeanne Gamonet • Jean (Pipo) Sarguera • Santino Spinelli • Daniela De Rentiis • Marcel Courthiade • Saimir Mile • Ahmad Rafat • Arsham Parsi, Laura Todisco • Glenys Robinson • Steed Gamero • Fabio Patronelli • Stelian Covaciu • Udila Ciurar • Alessandro Matta • Cristos Papaioannou • Paul Albrecht • George Scarlat • Seyed Mehdi Kazem

Vi chiamiamo a scendere in campo per fermare un crimine contro l'umanità.
Ogni settimana le agenzie di stampa e i giornali riportano - spacciandole per azioni e progetti a tutela dell'ordine pubblico e della "legalità", senza l'obiettività che richiederebbe l'etica professionale di giornalisti e rappresentanti istituzionali - le cronache di una persecuzione efferata, che non ha eguali in alcun Paese civile. Nonostante gli ammonimenti e le Risoluzioni del Parlamento Europeo, che intimano alle Istituzioni italiane di interrompere la campagna razziale; nonostante le denunce al CERD (centro antidiscriminazione delle Nazioni Unite) e alla Corte Penale Internazionale de L'Aja (per crimini contro l'umanità, in relazione alla repressione dei Rrom sul territorio italiano), l'oppressione spietata dei Rrom - 50 mila famiglie, 200 mila esseri umani, fra cui ben 120 mila bambini - prosegue senza freni. Le poche forze e personalità politiche che fino a ieri hanno appoggiato le denunce e le campagne per la vita e la tutela dei Rrom promosse dal Gruppo EveryOne e da poche altre associazioni per i Diritti Umani, sembrano essersi arrese, assuefatte all'orrore, distratte da altre battaglie civili. Il Gruppo EveryOne non accetta questa posizione, che ricalca quelle di complicità con gli aguzzini, e chiede a tutti gli antirazzisti, a tutte le forze politiche e le persone che non sono divenute insensibili di fronte a una tragedia di proporzioni tragiche, di recuperare umanità e senso della giustizia e di non abbandonare i nostri fratelli Rrom, vittime di un'operazione di annientamento di cui i carnefici e gli indifferenti sono parimenti responsabili, un crimine di massa di cui - gli uni e gli altri - verranno un giorno chiamati a rispondere in giudizio, anche non considerando la loro immensa responsabilità morale. Qui di seguito, dopo le firme, l'ennesimo campionario ormai settimanale - sotto forma di rassegna stampa - di cronache di una persecuzione.
For "EveryOne Group": Roberto Malini • Matteo Pegoraro • Dario Picciau • Jeanne Gamonet • Jean (Pipo) Sarguera • Santino Spinelli • Daniela De Rentiis • Marcel Courthiade • Saimir Mile • Ahmad Rafat • Arsham Parsi, Laura Todisco • Glenys Robinson • Steed Gamero • Fabio Patronelli • Stelian Covaciu • Udila Ciurar • Alessandro Matta • Cristos Papaioannou • Paul Albrecht • George Scarlat • Seyed Mehdi Kazem
Rassegna Stampa:
MIRA LANZA,BENVENUTI(AN):«CONTROLLI PER EVITARE NUOVA OCCUPAZIONE» (OMNIROMA) Roma, 19 feb - «Auspico che continui il controllo della polizia municipale. Non posso credere che qualcuno possa pensare che con la sola messa in opera di una rete metallica coloro i quali sanno occupare ogni sito, i rom, si fermeranno davanti a tale presunta messa in sicurezza dell'area della ex Mira Lanza, uno spazio di archeologia industriale, prima occupato da circa 500 abusivi, poi recentemente oggetto di un ampio incendio, ed ora si attende la completa ristrutturazione, pertanto non è possibile lasciare il complesso senza sorveglianza». È quanto dichiara, in una nota, il capogruppo di An alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti. «Da agosto dello scorso anno - prosegue - è stato occupato abusivamente lo stabilimento ex Mira Lanza, posizionato accanto al Teatro India, da circa 500 rom che si sono accampati realizzando all'interno della struttura, tendopoli, rifugi di fortuna e baracche. Anche se le istituzioni sono state sollecitate a tutti i livelli non sono intervenute. Neanche dopo una serie di proteste, manifestazioni, raccolte di firme sino alla realizzazione addirittura dello sciopero della fame che ho realizzato nel mese di dicembre ed al terribile incendio del 3 gennaio che ha distrutto parte della struttura. La nostra preoccupazione è quella che nuovamente lo stabilimento venga occupato da senza fissa dimora e quindi sollecitiamo sia un controllo costante della struttura che l'inizio dei lavori, ma a questo punto chiediamo un tavolo di confronto proprio per dar voce ai suggerimenti dei cittadini ed a tal riguardo stiamo raccogliendo le firme per la proposta denominata 'Realizziamo un Museo del Tevere nel nostro quartierè. Una idea di Museo come esempio di struttura viva attraverso la quale si possa avere un contatto diretto, da parte di un pubblico, il più vasto possibile, con la cultura del Tevere, negli aspetti storici, ambientali, di riqualificazione, di navigabilità, ed al contempo garantendo la conservazione degli stabilimenti ex Mira Lanza, area di archeologia industriale della zona Marconi-Ostiense. Ma la preoccupazione di una nuova occupazione è forte pertanto chiedo un intervento con un serio controllo, anche attraverso una convenzione con un Istituto di vigilanza privata, per non correre il rischio che tale struttura già fortemente danneggiata dalla precedente occupazione e dai due incendi che si sono verificati, possa essere nuovamente occupata. Sino a quando non si porrà realmente in sicurezza tale struttura, organizzeremo dei turni di controllo con i militanti del Circolo di AN Marconi di Via Giovanni Aldini, 29 ed attraverso il nucleo giovanile di Azione Giovani Marconi, affinché non troveremo ulteriori sorprese a danno del nostro territorio». red 191745 feb

RUTELLI: PER ROM RISPETTO LEGALITÀ E SERVIZI DIGNITOSI (OMNIROMA) Roma, 18 feb - «Garantire rispetto della legalità ma anche servizi dignitosi per le persone». Questa la ricetta del candidato sindaco di Roma, Francesco Rutelli da adottare con la popolazione rom della città. Secondo Rutelli, bisognerà «proseguire e rafforzare il lavoro per strappare i bambini allo sfruttamento». «Ci vuole - ha detto - attenzione all'aspetto umano delle persone, ma chi delinque deve essere punito». 181229 feb 08

In arrivo 15 nuovi alloggi. Forza Nuova:«i Rom restino fuori»
MONTESILVANO. Quindici alloggi popolari a Montesivano, nella zona Pep di via Tamigi. Il sindaco Pasquale Cordoma ha firmato in questi giorni l'intervento che dovrà partire entro settembre, dopo aver affidato, tramite regolare bando, l'incarico di progettazione.
Gli alloggi, all'interno di una palazzina dovranno essere realizzati quindici mesi dopo l'inizio dei lavori e saranno destinati a famiglie disagiate, scelte tramite una graduatoria.
Le famiglie dovranno avere particolari requisiti, quali una bassa fascia di reddito, un nucleo numeroso e all'interno persone diversamente abili.
Il Comune contribuirà all'opera con la somma di duecento mila euro.
Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale ha pubblicato il nuovo bando per l'accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, i termini scadono il prossimo 4 aprile.
«Individuata l'area - spiega il Sindaco Cordoma - ci siamo messi subito a lavoro per richiedere alla Regione i vari permessi al fine di realizzazione in breve tempo delle abitazioni confortevoli per quei cittadini che non possono permettersi un'abitazione. I lavori partiranno il prossimo autunno, dopo un concorso per l'affidamento dei lavoro e il successivo appalto e le abitazioni saranno pronte nel 2009. Gli alloggi serviranno soprattutto a quelle categorie più deboli e alle coppie, con un reddito basso, che avranno presentato regolare domanda».
Per Forza Nuova però vi sarebbero reali possibilità che alcuni di questi alloggi vadano a famiglie di etnia Rom.
In una nota si avverte l’amministrazione di «stare molto attenta prima di ottemperare a tale ignominia».
« Questa volta non concederò alcun lasso di tempo utile», ha spiegato Marco Forconi rivolgendosi al primo cittadino,«la mia reazione e quella del movimento da me coordinato sarà uguale alla sua volontà di offesa e ci adopereremo con tutti i mezzi a disposizione affinché Lei ripensi ad una eventuale decisione di concedere un privilegio assurdo ad una etnìa che meriterebbe d’essere solo mandata oltre le nostre frontiere nazionali».
19/02/2008 15.21

Gruppo Alleanza Nazionale - Il Presidente - On. Piergiorgio Benvenuti
ROM, BENVENUTI (AN) : SI CONTINUA A PROCEDERE CON IL DIBATTITO SENZA LA CONOSCENZA DEI DATI DELLE PRESENZE
“Ribadisco che è grave che a tutt’oggi non si conoscono con certezza quale sia il numero reale dei Rom, Sinti e Camminanti presenti in Italia ed in modo particolare nella Capitale ormai invasa da accampamenti e baraccopoli irregolari. La carenza dei dati ufficiali è stata ammessa ufficialmente proprio recentemente dal sottosegretario agli Interni Marcella Lucidi presente alla "Conferenza Europea sulla Popolazione Rom". E’ quanto dichiara il Capogruppo di AN alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti.
“Ribadisco che è grave che a tutt’oggi non si conoscono con certezza quale sia il numero reale dei Rom, Sinti e Camminanti presenti in Italia ed in modo particolare nella Capitale ormai invasa da accampamenti e baraccopoli irregolari. La carenza dei dati ufficiali è stata ammessa ufficialmente proprio recentemente dal sottosegretario agli Interni Marcella Lucidi presente alla "Conferenza Europea sulla Popolazione Rom".
E’ quanto dichiara il Capogruppo di AN alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti.
“E’ grave che nel nostro Paese si debba ascoltare a tutt’oggi –prosegue Benvenuti- che vi siano soggetti non censiti. Rimane pertanto inopportuno proporre soluzioni quali nuovi leggi di tutela senza conoscere la radiografia esatta su quanto avviene nel nostro territorio per essere in grado di trovare soluzioni reali rispetto ad un quadro di irregolarità che deve ricevere risposte concrete a garanzia –prosegue Benvenuti- della sicurezza dei cittadini e del nostro territorio”.
“Bisogna ricordare che a tutt’oggi – dichiara Benvenuti - la legge attualmente in vigore risale al 1985 e prevede per i nomadi solo diritti e nessun dovere e bisognerebbe ricordare che ancora non è stata in pieno recepita la normativa europea in vigore che prevede anche per il cittadino europeo di “dover disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello stato membro ospitante durante il periodo di soggiorno, e di un’assicurazione malattia che copra tutti i rischi nello Stato membro ospitante”, requisiti essenziali in mancanza dei quali la direttiva europea prevede il rimpatrio”.
“Certamente non si può eludere –prosegue Benvenuti- un controllo delle attività dei nomadi, ritengo improponibile la realizzazione di campi di sosta all’interno dei centri abitati, tempi brevi ed improrogabili per la sosta nei singoli campi , obbligo per i nomadi che usufruiscono dei campi, di versare un contributo alle spese di gestione del campo (luce, acqua, rifiuti), rigida severità nelle sanzioni per quei nomadi che non dovessero rispettare le disposizioni di legge, fino all’allontanamento obbligatorio dal campo con la conseguente perdita per il trasgressore del diritto di sosta in tutti i campi della regione”.
“Proposte quest’ultime –conclude Benvenuti- riassunte per il nostro territorio dal Consigliere Regionale del Lazio di AN, Luigi Celori, che in materia ha presentato una Proposta di Legge Regionale specifica che ancora il centro-sinistra non ha intenzione di discutere.”.
“Ritengo altresì che bisognerebbe reintrodurre –ha concluso Luigi Celori- nella nuova legge che regolamenterà i flussi di immigrazione il reato di ingresso clandestino, in modo che tale sanzione verrà considerata un reato penale e non una semplice sanzione amministrativa come avviene quest’oggi”.
On. Piergiorgio Benvenuti Email: on.benvenuti@tiscali.it

MINORI: BIMBI ROMENI SFRUTTATI PER RUBARE, DUE CONDANNE (ANSA) - MILANO, 19 FEB - Avevano schiavizzato due fratelli di dieci anni costringendoli a rubare nella zona della stazione Centrale e a mendicare ai semafori, dopo averli comprati da intermediari che li avevano a loro volta 'acquistatì dai genitori. Il gup Clementina Forleo ha condannato a tre anni e e mezzo due romeni, e rinviato a giudizio un altro straniero per i reati di riduzione in schiavitù e tratta di persone. Le indagini coordinate dal pm Massimo Meroni hanno consentito di scoprire che i fratellini dal campo nomadi in cui vivevano, a Cascina Burrona, ogni giorno erano costretti a prendere la metropolitana per andare sul 'posto di lavorò. Gli sfruttatori contavano sul fatto che i bimbi, grazie alla loro età, non erano imputabili. (ANSA). 19-FEB-08 19:26 NNN

NOMADI, IL GIORNALE: «BARBUTA, VERGOGNA A CIELO APERTO» (OMNIROMA) Roma, 21 feb - «Nella zona antistante l'aeroporto di Ciampino, a poche centinaia di metri dalla pista, in un'area attrezzata di proprietà del Comune sorge un campo nomadi che conta più di 250 persone. L'area, che in principio era recintata, oggi è diventata una discarica a cielo aperto disseminata di cumuli di spazzatura di ogni genere. Gomme, calcinacci, batterie di auto sono solo una parte dell'immondizia che emerge in superficie. Qui ogni giorno almeno un camion colmo di rifiuti fa tappa per svuotarsi del proprio carico». Lo scrive Francesco Bisozzi su Il Giornale. «Fra i residenti è vivo l'allarme - si legge - molti temono danni ambientali legati all'inquinamento atmosferico e in particolare a quello idrico. Già perché in corrispondenza dell'immondezzaio, a circa 80 metri di profondità, perizie idrogeologiche hanno dimostrato la presenza di una falda acquifera. Da lì passa l'acqua che va ad alimentare le sorgenti Egeria e Capannelle situate a valle. È se è vero che 80 metri di terreno sono tanti e che per ora sono sufficienti a fare da filtro e a proteggere la falda, è altrettanto vero che questo discorso non sarà valido per sempre». «L'amministratore della sorgente Egeria di via Appia - prosegue il quotidiano - chiama in causa Luigi Minicillo dell'area Ispettorato polizia mineraria alla Pisana». «Gli abbiamo fatto presente la questione tante volte, la tutela della falda è compito della Regione. Finora però nessuno si è mosso». «In gioco - spiega Enrico Mari - c'è il futuro della mia azienda. Se non viene posto rimedio, un domani saranno necessari filtri chimici nonché batteriologici e la sorgente chiuderà i battenti». «Esiste poi un grave problema sicurezza - prosegue il quotidiano - la signora Cesari presidente della cooperativa Appia Sorgente, che rispetto al campo della Barbuta si trova dall'altra parte della strada ha subito parecchie intrusioni». «L'ultima - ricorda - a gennaio: hanno sfondato la rete con un furgone, fatto incetta di cavi elettrici, distrutto un macchinario. Danni per 30mila euro». «La sera - conclude Il Giornale - i nomadi della Barbuta accendono fuochi, bruciano auto e montagne di copertoni. Una colonna di fumo nero si alza in cielo e a seconda da che parte tira il vento o fa capolino sul Gra, che passa lì accanto, o sulla pista dell'aeroporto». red 211137 feb 08

ROMA: DA TAJANI (FI) INTERROGAZIONE SU CAMPI NOMADI, UE VIGILI SU APPLICAZIONE NORME. FRATTINI, STATI UE POSSONO NEGARE DIRITTO SOGGIORNO A CHI NON HA REQUISITI Roma, 21 feb. - (Adnkronos) - Il presidente degli eurodeputati di Forza Italia, Antonio Tajani, ha presentato al parlamento europeo un'interrogazione sull'accertamento dei requisiti di soggiorno per i cittadini europei nomadi. «Il Comune di Roma - scrive Tajani nell'interrogazione - intende realizzare quattro grandi campi nomadi, ognuno dei quali capace di accogliere mille persone. Il Comune avrebbe scelto aree della periferia (Ponte di Nona, Boccea, Castel di Guido e XX Municipio), provocando grande sconcerto e preoccupazione tra i residenti a causa dei reati commessi dai nomadi e della pericolosità sociale di molti di essi. È previsto che i campi saranno abitati da cittadini europei nomadi». «Intende la Commissione europea - prosegue Tajani - vigilare sulla reale applicazione, da parte delle autorità italiane, della direttiva europea 2004/38/Ce, convertita in legge nazionale il 6 febbraio 2007, che prevede l'espulsione dal territorio di uno Stato membro per i cittadini comunitari che dopo tre mesi di soggiorno non dimostrino di avere risorse economiche sufficienti per sè e i propri familiari? Non ritiene opportuno la Commissione che l'accertamento dei requisiti previsti dalla direttiva 2004-38-Ce sia effettuato dalle autorità italiane per i cittadini europei destinati ad abitare nei quattro nuovi grandi campi nomadi di Roma prima di concedere loro la possibilità di entrare nelle nuove aree?». 21-FEB-08 12:27

SICUREZZA: MANGANELLI E CAVALIERE A BUCAREST PER COLLABORAZIONE ITALO-ROMENA. CAPO E VICE CAPO POLIZIA HANNO INCONTRATO MINISTRO DELL'INTERNO DAVID Bucarest, 21 feb. - (Adnkronos) - Il Capo della Polizia, Antonio Manganelli, ed il Vice Capo, Nicola Cavaliere hanno incontrato stamane a Bucarest il ministro dell'Interno romeno Cristian David ed il Capo della Polizia Gheorghe Popa. Nel corso dei colloqui sono stati analizzati i risultati conseguiti grazie all'avvio, negli ultimi mesi, di importanti iniziative congiunte che hanno portato al potenziamento della collaborazione bilaterale tra le forze di polizia italiane e romene nella lotta alla criminalità. Il Prefetto Manganelli ha ribadito al Ministro ed al Capo della Polizia romeni la necessità di proseguire nello sviluppo del progetto «Ita.Ro.», che a poco più di un anno dal suo avvio ha già consentito, nel corso delle quattro fasi operative ad alto impatto già portate a termine, di arrestare oltre 1.100 cittadini romeni coinvolti in attività illecite nel nostro Paese e di denunciarne più di 2.000, tra cui numerosi appartenenti alle più pericolose organizzazioni criminali dedite al traffico di minori, allo sfruttamento della prostituzione ed ai reati predatori. Manganelli ha quindi invitato il collega ad intensificare l'invio in Italia di poliziotti romeni da distaccare nell'ambito del progetto «Ita.Ro.» presso gli uffici investigativi delle città maggiormente interessate dal fenomeno della criminalità romena. (segue) (Sin/Ct/Adnkronos) 21-FEB-08 15:15

20-02-2008 | ore 21:45 - CRONACA
Un chilo e mezzo di cocaina trovata nel campo nomadi di Castel Romano
Un chilo e mezzo di cocaina sequestrata e due bosniaci arrestati è il bilancio di una operazione nel campo nomadi di Castel Romano. La droga era stata confezionata utilizzando involucri di caffè per impedire ai cani antidroga di rilevarne la presenza.
milano.cronacaqui.it
La bimba viveva nelle baracche abusive della Bovisasca. La Procura dispone l’autopsia
Valentina: un mese di vita e una morte tra i rifiuti
BOVISA (MILANO) (20/02/2008) - Aveva solo un mese, Valentina, la bimba che ieri notte è morta fra il degrado nel campo rom abusivo della Bovisasca. Viveva in una baracca con la madre, una romena di 30 anni, che alle 7.20 del mattino si è accorta che la figlioletta non respirava più. Disperata ha chiesto aiuto ai connazionali, poi ha chiamato il 118: «Mia figlia non respira, fate presto». Immediata la corsa verso l’ospedale Buzzi, dove però la bimba è arrivata già morta.
LE INDAGINI
Ieri il pubblico ministero di turno, Francesco Cajani, ha disposto l’autopsia sul corpicino di Valentina. Polizia e Procura, infatti, indagano sulla dinamica. L’ipotesi è che si sia trattato di una morte in culla, dato che la bambina non respirava, sul corpo della neonata infatti non ci sono segni di violenza. Ma il decesso potrebbe essere legato al freddo e alle condizioni di vita: la piccola abitava in una delle baracche di piazza Alfieri, di fronte alla stazione Nord della Bovisa. Solo due giorni fa, davanti all’ospedale Fatebenefratelli, un clochard è morto per il gelo.
Valentina era nata il 7 gennaio e non aveva mai visto il padre, un romeno 30enne rinchiuso a novembre nel carcere di San Vittore per una serie di furti.
LA PROTESTA
Solo qualche mese fa, in quel campo, una 18enne aveva denunciato uno stupro, mentre i residenti hanno raccolto 1.500 firme per chiedere al prefetto e al sindaco di «sgomberare l’area». Oltre 120 baracche, più di 400 rom. Almeno la metà sono donne e bambini. Un terreno abbandonato che costeggia la via Bovisasca, dove ogni giorno vengono depositate montagne di rifiuti. Zingari che tutti i giorni vanno e vengono dall’accampamento carichi di copertoni di auto che poi di notte bruciano per scaldarsi, rendendo l’aria acida e irrespirabile.
LA MOZIONE
Il 23 gennaio la querelle è approdata a Palazzo Marino, in consiglio comunale, attraverso una mozione dei consiglieri forzisti Leone Talia e Aldo Brandirali, che chiedevano l’allontanamento dei rom. Mozione che è stata approvata, anche se lo sgombero non è mai stato eseguito.
Santo Pirrotta - pirrotta@cronacaqui.it

RIFIUTI,SANTORI (AN): SU YOU TUBE NOMADI PREDATORI
Omniroma-RIFIUTI,SANTORI (AN): SU YOU TUBE NOMADI PREDATORI (OMNIROMA) Roma, 22 feb - «È online, sul sito di yoututbe, il video denuncia girato da comuni cittadini che inchioda la nuova attività illecita intrapresa dai nomadi i quali stazionano stabilmente fuori al centro di raccolta dei rifiuti ingombranti dell'Ama, sito in Via Mattia Battistini 545, intimando all'utenza di consegnare loro i rifiuti destinati al centro sotto compenso di denaro». Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo di An al Municipio XVI. «È a dir poco vergognoso che l'Ama stessa non abbia provveduto a segnalare l'illecito alle forze dell'ordine e all'autorità comunale - prosegue la nota - che ha il dovere civico e morale di porre la parola fine a tale scempio, difendendo i cittadini da azioni illegali da parte della popolazione nomade. A causa di questa grave inadempienza e del mancato ordine di allontanamento dei rom dal centro i raccolta rifiuti, l'utenza è costretta a pagare per avere un servizio che di fatto è gratuito, solo per salvaguardare la sua integrità fisica e quella del mezzo di trasporto. I rifiuti sottratti al centro raccolta, in questo modo, prendono la strada dei campi nomadi. Chiediamo alle forze dell'ordine e al corpo della polizia municipale di pattugliare l'area in questione ed allontanare i truffatori i quali, per fermare all'ingresso del centro di raccolta i vari mezzi carichi di rifiuti, si improvvisano vigili arrecando danno anche alla regolare viabilità dell'area. I nomadi oramai sono diventati una vera e propria emergenza che non può essere arginata con azioni di sgombero a macchia di leopardo, ma con serie politiche che prevedano l'allontanamento dal territorio nazionale oppure dell'allocazione degli stessi in campi attrezzati a numero chiuso, lontani dai centri abitati e lontano da attività illecite a danno dei cittadini esausti di essere minacciati e derubati». red 221347 feb 08

NOMADI: CONTROLLI CC IN CAMPO VIA BAIARDO,ARRESTATI 2 ROMENI ROMA - CONTROLLI DEI CARABINIERI ALL'INTERNO DEL CAMPO NOMADI DI VIA DEL BAIARDO (ANSA) - ROMA, 23 FEB - Quarantasei baracche censite, 52 persone tra romeni e macedoni controllati, 21 autovetture e 10 roulotte ispezionate, 2 romeni arrestati. Si è concluso così il controllo nel campo nomadi di via del Baiardo a Tor di Quinto eseguito dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, con la collaborazione del personale della C.I.O. dell'8ø Battaglione Lazio. Durante il controllo straordinario, che ha visto impegnati 20 militari e 10 automezzi, sono stati individuati e fermati due cittadini romeni destinatari di un decreto d'espulsione. I due stranieri facevano parte del gruppo di romeni bloccato qualche giorno fa dai militari del Nucleo Radiomobile per aver allacciato ad una cabina Acea, di pertinenza del vicinissimo 'Gran Teatrò, i cavi che avrebbero dovuto portare la corrente nelle baracche del campo. (ANSA). 23-FEB-08 13:11

MILANO: SGOMBRATO INSEDIAMENTO ABUSIVO ROM, 20 IDENTIFICATI TRA LORO SEI MINORI E DIECI DONNE Milano, 25 feb. (Adnkronos) - Un insediamento abusivo di rom in via Malaga a Milano, nell'area sottostante il ponte ferroviario Cassala, è stato sgomberato stamane dalla polizia e da personale della polfer. Una ventina di romeni, tra loro sei minori e dieci donne, sono stati portati in Questura per l'identificazione. Non ci sono stati incidenti. I locali sgomberati sono stati restituiti al gruppo Ferrovie dello Stato per i lavori di messa in sicurezza. 25-FEB-08 13:09 NNN

IMMIGRAZIONE: DE CORATO, BENE SGOMBERO CAMPO ROM (ANSA) - MILANO, 25 FEB - «Ringraziamo il Prefetto e il Questore per questo nuovo sgombero, anche a seguito della segnalazione del Presidente del Consiglio di Zona 6, Massimo Girtanner». Lo afferma il vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Milano, Riccardo De Corato, commentando lo sgombero di rom romeni effettuato questa mattina dalla polizia in via Malaga, nell'area sottostante il ponte ferroviario Cassala. «Un'operazione - sottolinea De Corato - che testimonia l'attenzione costante delle Forze dell'Ordine sul fronte delle occupazioni abusive, come previsto nel Patto per Milano sicura. E che si aggiunge ai 236 allontanamenti dalle pubbliche vie e alle 45 aree sgomberate dalla Polizia Municipale dallo scorso anno». «Ora - sottolinea De Corato - ci auguriamo che il prossimo sgombero sia per la baraccopoli della Bovisasca. Una situazione critica per la quale abbiamo chiesto a Questura e Prefettura priorità di intervento. Il Comune sta facendo la sua parte, cercando una sistemazione per le molte donne e i bambini che vi sono insediati. E anche la Polizia Municipale è pronta a dare il proprio supporto nell'intervento. Ma si tratta - conclude il vicesindaco di un'area affollata da oltre trecento rom romeni che, per essere sgomberata, richiede necessariamente la presenza delle Forze dell'Ordine». (ANSA). 25-FEB-08 14:58 NNN

SGOMBERO CAMPO ROM MILANO; DON COLMEGNA,NON RISOLVE PROBLEMA (ANSA) - MILANO, 25 FEB - «Siamo pieni e non possiamo accogliere nessuno. Ripeto, lo sgombero non risolve nulla se non è accompagnato da interventi sociali». Commenta così don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità, lo sgombero stamani di un campo abusivo di rom in via Malaga a Milano, nell'area sottostante il ponte ferroviario Cassala. «Le situazioni si stanno facendo sempre più drammatiche, ma dopo lo sgombero la presenza non scompare, si muove - spiega -. C'è quindi bisogno di governare il problema con una stategia politica, perchè quello dei campi non è un problema che tocca solo la Prefettura e la Questura». Questa mattina, a margine di un incontro del Terzo settore milanese, don Colmegna aveva inoltre invocato un incontro del tavolo istituzionale «per verificare i patti di rientro, vedere come governare questi problemi e risolverli». (ANSA). 25-FEB-08 13:39 NNN

IMMIGRATI: FINI, POLITICA ESPULSIONI PIÙ RIGOROSA E RAPPORTI BILATERALI PIÙ STRETTI. Modena, 25 feb. - (Adnkronos) - «Si dovrà dare corso ad una politica delle espulsioni più rigorosa rispetto al passato». Il leader di An, Gianfranco Fini, oggi a Modena, in una delle tappe emiliano-romagnole, che lo porteranno nella stessa giornata a Ferrara e a Bologna, rivendica la bontà della legge sull'immigrazione varata dal governo Berlusconi e assicura che «cercheremo di rendere la legge ancora più credibile con rapporti bilaterali più stretti con i Paesi che non hanno un accordo con noi». Il leader di An, poi, fa notare che «non è vero tutto quello che è stato detto fin qui dalla sinistra» in particolare riguardo alla Romania. Fini, cioè, spiega che «non è vero che c'è l'impossibilità, come ha detto Prodi, di rimandare a casa i rom» perchè la legge prevede che se entro 60 giorni non si dimostra di avere un reddito, un domicilio, o di essere inserito nella società, è possibile essere espulsi e «la Romania -osserva- in quanto membro dell'Unione europea ha l'obbligo di riprenderseli». «Tutto quello che è stato detto fin qui sul tema non è vero. È la politica della sinistra che confonde la solidarietà -conclude- con quella delle 'porte apertè». 25-FEB-08 13:34

RUBANO ENERGIA PER ILLUMINARE INSEDIAMENTO:15 DENUNCE (OMNIROMA) Roma, 26 feb - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e quelli della Cio dell'8° Battaglione Lazio nel corso di un blitz presso il campo nomadi della Monachina, hanno denunciato 15 persone per furto di energia elettrica. I nomadi si erano allacciati abusivamente alla rete elettrica da una cabina mediante cavi di fortuna che per decine di metri si snodavano tra pozze d'acqua, arrivando direttamente alle baracche ed alle roulotte del campo. L'energia veniva utilizzata per far funzionare televisori, impianti stereo, luci, lavatrici e quant'altro. È stato necessario far intervenire alcune squadre del pronto intervento dell'Acea per mettere in sicurezza tutta la rete elettrica. I militari hanno effettuato anche perquisizioni all'interno di alcune roulotte e, all'interno di una di queste, hanno trovato e sequestrato un centinaio di capi di abbigliamento con le placche antitaccheggio ancora attaccate. Alcuni capi superavano i mille euro di valore. Sono stati ritrovati anche tv color al plasma, lcd, e numerosi pezzi di hi-fi per migliaia di euro di valore. I Carabinieri stanno cercando di risalire ai proprietari della merce sequestrata, visto che i nomadi non ne hanno saputo fornire la provenienza o esibire scontrini o garanzie della merce. Sequestrati centinaia di metri di cavi elettrici. red 261313 feb 08

NOMADI, CELORI(AN): QUANTO COSTA NAVETTA PER CAMPO VIA TIBERINA? (OMNIROMA) Roma, 28 feb - «Sui costi sostenuti dall'amministrazione comunale per consentire la permanenza dei nomadi a Roma si finisce per non sapere mai abbastanza. Ed è per questo che oggi ho presentato in Regione un'interrogazione per appurare quanto costa il campo nomadi di via Tiberina, considerato che è ubicato presso il campeggio privato Roma River, e che per i collegamenti è stata istituita una navetta che risulterebbe essere riservata ai nomadi. Vorrei ricordare che sullo stesso tema ha presentato un'interrogazione al gabinetto del Sindaco il consigliere Todini senza ottenere alcuna risposta». È quanto dichiara in una nota Luigi Celori, consigliere di An alla Regione Lazio. 281405 feb 08. Notiziario NIP - News Italia Press agenzia stampa - N° 42 - Anno XV, giovedì 28 febbraio 2008

Perché la polizia italiana perseguita i Rrom?
Roberto Boni dell'Unione Sindacale di Polizia (U.S.P.) diffonde un comunicato in cui è descritta l'ideologia che anima le forze dell'ordine in Italia nei confronti dei cittadini di etnia Rrom. Si tratta del campionario completo degli stereotipi creati attraverso secoli di pregiudizio e ignoranza riguardo alla realtà di un popolo. La campagna razziale in corso da anni in Italia e divenuta particolarmente virulenta negli ultimi tempi ha condizionato, evidentemente, le autorità italiane, il cui giudizio verso i Rrom non è più minimamente obiettivo. Roberto Boni, vice segretario nazionale dell'Unione Sindacale di Polizia, si esprime, purtroppo, in buona fede, convinto di divulgare non una sequenza di pregiudizi gravi, che contrastano con la normativa internazionale che tutela la minoranza Rrom, ma informazioni veritiere. Questo comunicato deve allarmare tutti coloro che si occupano di Diritti Umani, perché è il prodotto di una cultura razzista che potrebbe facilmente trasferirsi, prima o poi, ad altri gruppi sociali o etnie. Si pensi cosa accadrebbe se Istituzioni e media iniziassero a bombardare la cittadinanza con i vecchi stereotipi riguardante gli ebrei, secondo i quali sarebbero astuti e maligni, avidi e lussuriosi, sporchi e superstiziosi, pieni di livore contro i cristiani e dediti a oscure trame volte capovolgere i valori sociali. La risposta è semplice: la cattiva informazione susciterebbe timore, odio, desiderio di sicurezza e gli ebrei sarebbero colpiti da leggi razziali simili a quelle che colpiscono i Rrom, a partire dal'iniquo Pacchetto Sicurezza approvato il 27 febbraio 2008. Ho chiesto a un capofamiglia Rrom di commentare il comunicato dell'U.S.P, ma l'uomo mi ha risposto: "Non chiedermi di esprimere un parere, perché temo i poliziotti come la peste. Non immagini neanche come si comportano con noi, con le nostre donne e i nostri bambini! Ci trattano come animali perché sanno che siamo pacifici e che la gente ci odia. Guarda i miei bambini: hanno fame e freddo, sono malati di cuore, nessuno si prende cura di loro. Ti sembrano ricchi? Vedi ricchezza, in questo nostro accampamento?". No, naturalmente, non vedo "sfarzo". Vedo la più tragica miseria, la più terribile disperazione. Vedo vittime dell'odio, bambini in condizioni di indigenza disumane, come i loro genitori. E "oltre il campo" vedo aguzzini spietati e sento echeggiare le loro voci, che coprono i lamenti dei piccoli Rrom con parole svuotate di significato. Parole come "legalità" e "sicurezza". Parole come le dichiarazioni elettorali di Silvio Berlusconi, che riassumono le politiche razziali che ormai accomunano destra, sinistra e centro: "Se tornerò al governo, la lotta ai clandestini sarà una priorità e noi daremo più risorse e mezzi alla polizia per far ritornare le città quelle che ora non sono più". Roberto Malini
Ecco il comunicato di Roberto Boni:
U.S.P.: NEI CAMPI NOMADI ANCORA TROPPA ILLEGALITA’ E INGIUSTIFICATO SFARZO DI RICCHEZZA. ESPELLERE IMMEDIATAMENTE DALL’ITALIA GLI ZINGARI CHE COMMETTONO REATI.
Dichiarazione del Vice Segretario Nazionale dell’U.S.P. Roberto BONI.
I controlli periodici effettuati dalle Forze di Polizia nei campi nomadi continuano sistematicamente a far emergere situazioni di grave illegalità, di sfruttamento minorile e di degrado.
Nel frattempo, molte amministrazioni comunali, come ad esempio quella di Roma, continuano però a sperperare milioni e milioni di Euro dei cittadini contribuenti in programmi di assistenza e di ospitalità a zingari “indigenti” che, …. viaggiano a bordo di costosissimi camper attrezzati, di Mercedes, di BMW e talvolta finanche di Ferrari, tutte in bella mostra in campi attrezzati dove non è più mistero per nessuno che avvengano una moltitudine di loschi traffici e di attività illecite.
Quotidianamente poi, frotte di giovanissimi nomadi, sfuggendo a qualsiasi serio piano di scolarizzazione, vengono dirottati dalle loro stesse famiglie in luoghi turistici, stazioni e aree affollate in genere per compiere furti e borseggi, talvolta addirittura per prostituirsi.
Il visibile sfarzo di ricchezza che sovente si rileva all’interno dei degradati agglomerati di baracche dei campi Rom, contrasta fortemente con quella falsa immagine di miseria e di emarginazione che, in molti casi, rappresenta solo un utile “specchietto per le allodole” per giustificare la richiesta di assistenza.
E proprio la sostanziale impunità e il “forsennato assistenzialismo” sono probabilmente la causa principale di quella massiccia invasione di nomadi e di rumeni che ha innalzato i tassi di criminalità a livelli ormai non più tollerabili, costringendo i cittadini italiani ad una forzata quanto impossibile convivenza con chi non ha affatto intenzione di integrarsi e di rispettare le leggi del paese che lo ospita. Peraltro, il garantismo indiscriminato invocato a gran voce da taluni politicanti inetti sempre pronti a innalzare la bandiera dell’antirazzismo per giustificare qualsiasi iniziativa che cozza contro la ragione e il buon senso, ha finora penalizzadarto innanzitutto gli zingari onesti, a solo e esclusivo vantaggio di quelli che sono invece stabilmente dediti al crimine.
Il problema dei nomadi è soprattutto un problema di ordine e di sicurezza pubblica e, quindi, di Polizia. Ogni giorno, infatti, decine e decine di Operatori delle Forze dell’Ordine sono sottratti ai loro compiti per il trattamento di zingari rom tratti in arresto, per le ispezioni ai campi nomadi autorizzati, per gli sgomberi di quelli abusivi. Tutto personale questo inutilmente distolto dal controllo di un territorio che appare ormai sempre più ostaggio di bande criminali.
Per questi motivi l’Unione Sindacale di Polizia torna a chiedere a gran voce al Governo la rigida applicazione della Direttiva Europea sull’espulsione dei cittadini anche comunitari privi di mezzi di sostentamento e dediti ad attività illecite, nonché una minuziosa selezione delle presenze nei campi nomadi, autorizzati e non, con l’allontanamento immediato dal territorio nazionale di tutti coloro che hanno precedenti penali e, con la revoca di tutti quei benefici di assistenza di cui godono quegli altri zingari che palesano un reddito certamente ben lontano dalla soglia di indigenza. LA SEGRETERIA GENERALE NAZIONALE


















