A Napoli e Genova l’omaggio ai testimoni di vecchi e nuovi olocausti
Gruppo Everyone e Watching the Sky uniti nell’arte contro il silenzio delle persecuzioni. Rosa Russo Iervolino: “Ne condivido le finalità”.
Saranno due gli eventi-pilota in Italia che il Gruppo EveryOne, con il sostegno e la collaborazione del Gruppo Watching The Sky – un laboratorio di artisti e intellettuali che si occupano di arte e diritti umani –, ha deciso di dedicare, in occasione della Giornata della Memoria 2008, al ricordo delle persecuzioni della Storia passata.
Ma il 25 e 26 gennaio 2008 rappresenteranno per EveryOne e Watching The Sky soprattutto un monito non solo a ricordare l'Olocausto, ma soprattutto a non perpetrare la persecuzione nei confronti delle minoranze presenti nel nostro Paese, che spesso conduce a episodi di matrice razzista e xenofoba che ricordano epoche fosche. Genova e Napoli, le città che hanno deciso di ospitare i simboli di una battaglia a favore della civiltà, dell’integrazione, dei diritti umani.
Napoli dal 25 gennaio all’8 Marzo

A Napoli, presso la Sala dell’Archivio Storico, salita Pontenuovo 31, venerdì 26 gennaio alle ore 12, si svolgerà la vernice della mostra d’arte “Psiche incatenata”, che rimarrà esposta nel capoluogo campano fino all’8 marzo 2008. La mostra, che ha il Patrocinio del Comune di Napoli, per la prima volta affronta la persecuzione dei disabili psichici perpetrata dal regime nazista con la famigerata "Aktion T4".
La serie di opere d'arte che ricodano la persecuzione dei disabili, esposte nell’àmbito di “Psiche Incatenata”, sono state realizzate con una tecnica mista di computer arte e pittura tradizionale da Roberto Malini, Dario Picciau e gli altri artisti del Gruppo Watching The Sky. Il Gruppo presenta un percorso artistico che è volto a liberare l’archetipo di Psiche, perseguitato e incenerito nel corso della Storia, ma sempre rinascente, come una chimera di speranza.




“Il partito nazista combatté sia la libera creatività - che definiva "Arte degenerata" - che il disagio psichico, ritenendo l’una e l’altra corruzioni dell’essere umano da reprimere senza pietà” spiegano gli artisti. Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau e Laura Todisco, che conducono nel Gruppo EveryOne importanti campagne per i Diritti Umani, concludono con queste parole: “Dall’Olocausto ci giunge un monito a non far uso della medicina come strumento di persecuzione delle minoranze. Anche a questo proposito, lanceremo presto una campagna contro gli abusi psichiatrici in atto nel nostro Paese, chiedendo l’abolizione del Trattamento Sanitario Obbligatorio e di altre pratiche psichiatriche in contrasto con i diritti fondamentali della persona”. Il Sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, nel concederne il patrocinio, ha espresso interesse per la mostra e ha affermato di condividerne le finalità.





Napoli dal 25 gennaio all’8 Marzo
Genova dal 26 gennaio all’1 Febbraio

Dal 26 gennaio al 1° febbraio a Genova, presso la Biblioteca de Amicis – Magazzini del Cotone, con il sostegno dell’Associazione “Usciamo dal Silenzio” e il patrocinio del Museo Memoriale di Yad Vashem di Gerusalemme, sarà ospitata la mostra di fotografie d’arte "Capelli d'oro e di cenere. Donne nell'Olocausto", di Roberto Malini e Steed Gamero. Ritratti di donne sopravvissute ai ghetti e ai campi di sterminio, colte nel loro ambiente familiare, senza retorica né enfasi celebrativa.




Tre donne, in particolare, "guarderanno" il pubblico dalle pareti della Biblioteca De Amicis di Genova, rivolgendogli un messaggio più che mai attuale: Antonia Bezzecchi, donna Rrom che sopravvisse al Porrajmos, il massacro nazista di circa un milione di Rrom; Tamara Deuel, artista e scrittrice scomparsa il 26 giugno 2006, testimone delle stragi avvenute in Lituania e nei Paesi Baltici; Piera Sonnino, tornata da Auschwitz per educare il mondo all'antirazzismo.




331 3585406 Roberto


























