Reazioni dei politici italiani alla sentenza della cassazione sono ipocrite e nascono da pregiudizi
Roma, 2 dicembre 2008. "La Corte di Cassazione, con la sentenza di assoluzione di una donna Rom dal reato di induzione in schiavitù perché aveva effettuato la questua col suo bambino, non ha fatto altro che cancellare una sentenza iniqua, simile a centinaia di altre sentenze discriminatorie a causa delle quali donne e uomini Rom innocenti languiscono in carcere, mentre i servizi sociali hanno sottratto illegittimamente i loro bambini". Lo dichiarano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, in risposta alle dichiarazioni del ministro Maroni e dell'on. Gasparri, che invitano i sindaci a vietare nelle ordinanze comunali l'accattonaggio in attesa dell'approvazione in Parlamento di una legge che 'tuteli i minori, sfruttati in modo così indegno'.
"Il 'manghel' o la questua non solo - come sottolinea la Cassazione, in linea con gli articoli 19 e 20 della Carta di Algeri –, è ormai una tradizione del popolo Rom che, dopo secoli di segregazione, schiavitù e persecuzione da parte delle nazioni europee, ha fatto proprio un valore riconosciuto da tutte le grandi religioni, ma," proseguono i rappresentanti dell'organizzazione per i diritti umani "nei secoli, ha consentito a coloro che non posseggono nulla di continuare a vivere, anche nelle nazioni in cui i governanti non si prendevano a cuore la piaga della miseria. Gesù Cristo stesso, nel Discorso della Montagna, afferma la santità di colui che a causa della povertà tende la mano a chi è più fortunato: 'Beati i mendicanti nello spirito, perché il Regno dei Cieli appartiene a loro'". Il Gruppo EveryOne, inoltre, fa notare che i provvedimenti – finora locali – che oggi combattono l'accattonaggio non trovano riscontro nella Storia: Hitler proibì la questua solo durante eventi internazionali come le Olimpiadi di Berlino del 1936, ma non varò mai leggi contro l'elemosina.

"Se a Betlemme, nell'anno zero, ci fossero state leggi persecutorie come quelle italiane, Giuseppe e Maria sarebbero stati denunciati per 'Occupazione abusiva di edificio rurale' (in base all'articolo 633 del Codice Penale) e sgomberati, messi in mezzo alla strada senza alternative. Gesù sarebbe stato tolto ai genitori e affidato ai servizi sociali (secondo l'articolo 403 del Codice Civile). Meglio vivere ai tempi di Erode" concludono i tre leader del Gruppo "che a quelli di Berlusconi, Maroni e dei 'sindaci sceriffi'".
Nella foto di Steed Gamero - "Fuggi, Maria, con il tuo bambino..." - una mamma romena di etnia Rom, costretta a fuggire da Pesaro verso una cittadina del sud Italia per evitare la persecuzione e il tragico abbandono in cui la città marchigiana l'aveva lascia
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