Romeno morto a Fontana Liri: depositata interrogazione parlamentare dei senatori Poretti e Perduca.
Gruppo EveryOne: “vogliamo chiarezza”
Il 4 maggio 2008 un romeno di 28 anni è morto dopo essere stato fermato dai Carabinieri di Fontana Liri, in provincia di Frosinone. Le ricostruzioni degli organi di stampa sull’accaduto (un presunto suicidio mentre l’uomo stava per essere congedato dai militari dell’Arma) erano non solo contrastanti, ma anche poco credibili: secondo l’agenzia ANSA del 4 maggio, l’uomo si sarebbe gettato da una finestra al secondo piano della caserma di Fontana Liri, mentre stando a un articolo del quotidiano Il Messaggero, pubblicato on line lo stesso giorno, e a un lancio d’agenzia OMNIROMA, il romeno si sarebbe gettato dalla tromba delle scale dell’edificio, mentre era in compagnia di un carabiniere in sala d’attesa.
Su sollecito del Gruppo EveryOne, mobilitatosi per avere accertamenti sull’accaduto, è stata depositata poco fa un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Interno e della Difesa a firma dei senatori radicali del Partito Democratico Donatella Poretti e Marco Perduca. “Non è verosimile pensare” si legge nell’interrogazione “che un uomo ‘in stato confusionale’ e ‘fuori di sé’ (citando le agenzie ANSA e OMNIROMA) sia stato privato di assistenza psicologica e, proprio dalle autorità di Forza Pubblica, lasciato in libertà di fuggire o di commettere atti lesivi per la propria e/o l’altrui sicurezza”. I senatori chiedono quali provvedimenti intendano adottare i Ministri affinché vengano chiarite tempestivamente le dinamiche del decesso dell’uomo ed eventualmente chiarite e sanzionate le responsabilità.
Nei giorni scorsi, inoltre, una fonte attendibile del Comune di Fontana Liri ha riferito al telefono agli attivisti del Gruppo EveryOne, che “non è stato effettuato alcun esame autoptico approfondito sul corpo del romeno, ma solo un esame superficiale sul cadavere ad opera di un medico legale della Procura della Repubblica”.
“Vogliamo chiarezza” chiedono i leader di EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “Diverse organizzazioni di tutela dei Diritti Umani, tra cui Amnesty International, hanno segnalato e stigmatizzato ripetutamente gli abusi delle forze dell'ordine nei confronti degli immigrati, specie dei Rom e dei romeni. Noi stessi” concludono gli attivisti “abbiamo constatato con i nostri occhi in più occasioni violenze da parte di agenti di pubblica sicurezza subite da cittadini romeni. Ci auguriamo che vengano perseguite le eventuali responsabilità nel decesso dell’uomo, di qualunque genere esse siano, e che una volta tanto la luce della verità prevalga sul buio della violenza xenofoba”.
Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334-8429527


















