di Laura Todisco e Roberto Malini
16 maggio 2008
L'enfasi securitaria accomuna il Pd al Pdl. Ieri, infatti, i consiglieri napoletani del Pd Di Marzio, Borriello, Anniciello, De Masi e Moxedano, hanno invitato a "smantellare subito il campo di Ponticelli". A queste dichiarazioni ha fatto seguito l'affissione per le strade della città, da parte del PD, di manifesti in cui si chiede alle istituzioni, alla questura e alla prefettura di procedere allo smantellamento di tutti i campi Rom di Ponticelli. E' indubbio che le posizioni del Pd non si discostino di molto da quelle del Pdl. In entrambi i casi vi è una tendenza irrefrenabile alla purga razziale, da attuarsi strumentalizzando il "problema sicurezza", un problema più paventato che reale, visto che la maggioranza dei crimini più odiosi: stupri e violenze, è compiuta da italiani, mentre il 99 per cento degli altri delitti sono attuati o commissionati dalla criminalità organizzata. All'estero si chiedono in molti come mai politici e media italiani siano intenti a creare una cortina fumogena dietro a cui la criminalità vera, quella che muove miliardi di euro ogni anno con i più loschi traffici, può lavorare assolutamente indisturbata.
Il quotidiano spagnolo El Pais ha pubblicato oggi un articolo in cui il giornalista si chiede quale sia il motivo per cui non esiste la volontà di risalire, anche riguardo ai crimini attuati da romeni, ai loro "boss", che sono sempre mafiosi italiani. Riguardo alla criminalità Rom, che ha un'incidenza minima in Italia, El Pais sottolinea giustamente come alcuni zingari siano in realtà veri e propri schiavi del crimine organizzato, che approfitta dell'emarginazione in cui sono tenuti.
Lo Stato italiano avrebbe il compito di proteggere questi esseri umani sfortunati e inermi, caduti nella ragnatela del crimine organizzato e invece – in totale malafede, mistificando la realtà – ne fa il capro espiatorio delle proprie vigliaccherie o delle proprie collusioni. Napoli è l'esempio di città che vive dei seri problemi di criminalità sicuramente non causata dalla presenza dei Rom, che costituiscono meno del 5% della popolazione e che sono indifesi di fronte a tutte le forme di potere.
Che si stia assistendo al tentativo di tradurre in "salsa napoletana" le strategie di consenso della Lega Nord? Insomma, il discorso securitario come elemento di collante col territorio, anche perché da tempo, molto prima del caso del presunto tentativo di rapimento di una neonata da parte di una ragazza Rom (la classica montatura che da secoli viene utilizzata per seminare odio razziale nei confronti degli zingari e che da secoli "funziona"), si assiste alla creazione di reti di comitati su questi temi, probabilmente anche in risposta alla crisi politica.












