E' importante che un deputato o un assessore regionale si rechi a visitare la coppia accusata del rapimento, fatto che si presenta nitidamente come un'ulteriore montatura.
Il Gruppo EveryOne ha già rivelato che le dinamiche del rapimento di Ponticelli sono frutto di invenzione; inoltre, ha segnalato che vi sono testimoni in grado di provare l'innocenza di Angelica, la 16enne accusata del ratto di minore (oltretutto, Angelica non è Rom, ma di altra etnia slava, come le autorità sanno perfettamente, tanto che non le hanno fatto incontrare l'Onorevole Mohacsi).
L'attuale governo ha un'anima fascista e razzista e chi lo appoggia - magari autonomamente - non ha scrupoli nell'attuare azioni e mettere in atto mistificazioni atte a criminalizzare i Rom. Ma avete visto ieri "Porta a Porta"? Vi siete resi conto dell'istigazione all'odio contenuta in quella trasmissione iniqua? Contemporaneamente le forze dell'ordine (del disordine) hanno l'ordine tacito di "inventare" reati da ascrivere ai Rom, in vista di espulsioni future. A Buccinasco, vicino a Milano, si cercano ragazzini Rom separati dai genitori (anche solo per una passeggiata) per provvedere a denunciarli per "abbandono di minore". Ad altri è contestato il reato di sfruttamento di minore nell'accattonaggio: quando i genitori portano con sé i bambini. Se li lasciassero soli, sarebbe ancora "abbandono di minore". I 50 Rom arrestatti per ordine di Alemanno sono stati accusati senza indagini né provvedimenti di un magistrato. Presto, però, se le cose continuano così, come per incanto, i provvedimenti saranno emessi in tempi record. Questo governo e l'attuale classe politica vicina al potere cavalcano l'onda dell'intolleranza e non si arrenderanno se non saranno fermati da provvedimenti seri. Berlusconi ha dimenticato i tempi in cui, minacciato di "essere privato di ogni bene e messo sul lastrico, costretto a elemosinare" entrò in politica (fu una forma di autodifesa e fece bene): oggi è lui - paragonato a Mussolini dal Guardian - a perseguitare chi davvero elemosina in strada; oggi è lui a utilizzare magistratura e forze di polizia per perseguitare innocenti. Oggi è lui a guidare una banda di persecutori razziali, senza alcuna preparazione politica né cultura del diritto. Noi del Gruppo EveryOne siamo regolarmente contattati dalle reti televisive, che cercano di estorcerci informazioni, ci annunciano che saremo invitati alle trasmissioni, mentre poi ci tengono lontani dai media, perché temono quello che diremmo all'opinione pubblica, a partire dal tentativo in corso di emanare leggi razziali, interpretando in modo distorto e criminale direttive europee che in realtà TUTELANO I ROM contro sgomberi, espulsioni, attacchi violenti, persecuzione da parte delle forze di polizia e dai giustizieri protetti dalle Istituzioni (come il GAPE, gruppo neonazista di assassini razziali).
L'episodio di Catania è un'altra montatura ordinata dall'alto per tenere viva la corrente intollerante: ma vi pare che la "signora" abbia girato il volto permettendo al "pericolo zingaro" di avvicinarsi alla bambina? Ma vi pare che in un supermarket di Catania, dove vi è fobia antirom, il tentato rapimento sarebbe avvenuto "nell'indifferenza della gente"? Vi sono i video della sorveglianza da analizzare e soprattutto gli accusati, le cassiere, i commessi, i testimoni da interrogare con urgenza, per smascherare i mezzi criminali con cui è condotta la campagna xenofoba e razzista. Roberto Malini - Gruppo EveryOne - info@everyonegroup.com

da ADNKRONOS:
E' accaduto giovedì in un centro commerciale del rione di S. Giuseppe La Rena
Catania, tentano di rapire bimba di tre anni: arrestati due Rom
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2180324274
Una zingara, con l'aiuto di un altro romeno, ha cercato di portar via la piccola mentre era su un carrello della spesa all'interno del supermercato. Tempestivo l'intervento della mamma, moglie di un ispettore di polizia
Catania, 20 mag. - (Adnkronos) - A Catania la polizia ha arrestato due Rom che avevano tentato di rapire una bambina di tre anni nel centro commerciale Auchan nel rione di S. Giuseppe La Rena. La mamma della piccola è stata avvicinata da una zingara che chiedeva l'elemosina. La signora ha risposto garbatamente di non avere spiccioli ma pochi istanti dopo, mentre la signora stava caricando la spesa in auto, la zingara ha tentato di sollevare la bimba dal carrello della spesa con l'aiuto di un uomo, anche lui romeno.
La scena, a quanto si è appreso, è avvenuta tra l'indifferenza della gente e la donna, che è moglie di un ispettore di polizia, ha avvertito il marito che a sua volta ha fatto intervenire una volante del vicino Commissariato di S. Cristoforo. I due romeni sono accusati di violenza privata, tentato sequestro di persona e sottrazione di minore. Il fatto è avvenuto giovedì scorso ma la Questura del capoluogo etneo ha fino ad oggi mantenuto il massimo riserbo.












