Rubare i bambini o rubare la verità?
Sono da sempre contro la pena di morte (è un orrore, vedi scene dell'esecuzione di Saddam Hussein), sono una persona pacifica, ho sempre votato - anche un mese fa, per il centrosinistra, eccetera eccetera eccetera. Ma sono anche papà di due bambini di 4 e 5 anni, e a leggere su Repubblica che 3 malviventi "TENTANO DI RAPIRE BIMBA 3 ANNI", mi chiedo se chi compie o tenta di compiere un orrore come strappare un bambino alla propria famiglia e farlo sparire per sempre non meriti l'ergastolo. Mi risponda di no e giuro che non leggerò mai più nessuna mezza riga che lei scrive. Oppure sì: farò leggere la risposta alla mamma di Denise o al papà di Angela Celentano. Scusi per l'aggressività. Non è per lei, ma per chi non sa fare leggi e farle ripettare non dico su questioni discutibili, ma su delitti limpidamente orribili come questo.
Luigi Antonini
Quando leggo di due casi tanto simili e spaventosi nell'arco di pochi giorni, in questo clima da caccia all'untore, le mie pur vecchie antenne di cronista si rizzano. Possibile che questi Rom proprio adesso, mentre sanno di essere sotto il fuoco incrociato e non metaforico di governo e di popolazione, si lancino in massa a rapire bambini italiani, il peggiore dei reati possibili, penalmente e psicologicamente? Poi inciampo in una storia che nessun TG, certamente non l'orrido TG1 autocelebratorio del momento, vi racconterà, dopo avere dato ampio credito alla mamma sconvolta, una storia che apre qualche dubbio almeno sulla vicenda di Ponticelli che ha scatenato il pogrom e che potete leggere in inglese sul sito dell'organizzazione per i diritti civili Gruppo EveryOne o, in italiano su http://www.annesdoor.com/club.html#195082, grazie a Luca Sofri e al suo "Wittgenstein". Non so, perché sono sempre scettico (non cinico) se questa sia la verità o se sia soltanto la versione della difesa, ma so, e così rispondo anche a lei, che prima di aprire la botola, far correre le palline di cianuro, fare pulizie con le molotov o pompare la siringa, occorre sempre fermarsi e pensare. Non sempre le cose sono quello che appaiono.
Vittorio Zucconi












