3 maggio 2008
Il Gruppo EveryOne si è impegnato con grande energia contro le violazioni dei Diritti Umani in Iran, ottenendo come risultato una modifica sostanziale delle leggi sull'asilo politico nel Regno Unito e una presa di posizione ufficiale dell’ Unione Europea sulla necessità di tutelare, negli Stati membri, i profughi che corrano il rischio della pena di morte, di un'ingiusta carcerazione o di trattamenti inumani e degradanti qualora fossero rimpatriati nei Paesi islamici di origine, a causa dell'applicazione di leggi integraliste inique. “Combattere il pregiudizio, causa di persecuzione di esseri umani innocenti, è la missione del Gruppo EveryOne e dovrebbe essere l'obiettivo di tutte le organizzazioni umanitarie” dichiarano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “Ecco perché esprimiamo la nostra solidarietà alla Lega araba, al governo della Libia e a tutti i Paesi islamici che hanno espresso o esprimeranno dissenso riguardo alla possibilità di una nomina a Ministro della Repubblica Italiana del leghista Roberto Calderoli. Calderoli” continuano gli attivisti “ha più volte offeso la religione islamica, sia minacciando di contaminare con orina di maiale le aree destinate ad accogliere le moschee, sia divulgando, stampata su una maglietta, una vignetta blasfema nei confronti del Profeta Mohammed e di tutto l'Islam. L'azione di Roberto Calderoli, improntata all'odio religioso, causò la morte di undici cittadini libici che il 17 febbraio 2006 manifestarono contro quell'insulto alla religione islamica. Calderoli è noto, inoltre, in Italia, per le sue posizioni razziste, soprattutto nei confronti del popolo Rom, e fortemente omofobe. Ci pare che la candidatura di un simile personaggio non possa essere difesa e che, se è vero che la scelta dei ministri è un affare interno di un Paese democratico, è altrettanto vero che gli atti e le dichiarazioni del leghista rappresentano violazioni dei Diritti Umani e Religiosi, non compatibili con una carica rappresentativa di un intero Stato e di un intero Popolo. Ci sembrano pertanto pienamente legittime le proteste dei Paesi islamici,” concludono Malini, Pegoraro e Picciau “mentre riteniamo le posizioni anti-islamiche, blasfeme, razziste e omofobe di Roberto Calderoli assolutamente contrarie alla dimensione ideologica e morale che dovrebbe caratterizzare un Ministro della Repubblica Italiana”.


















