Madrid, 3 giugno 2008. Il Gruppo EveryOne ha stretto un'alleanza fraterna con le associazioni spagnole per i diritti dei Rom.
Ieri le principali organizzazioni "gitane" di Spagna si sono riunite davanti all'ambasciata italiana a Madrid per dimostrare contro la persecuzione istituzionale dei Rom in Italia, le politiche sull'immigrazione, la campagna razzista condotta dai principali media italiani, gli innumerevoli abusi - che il Gruppo EveryOne e la Rete Rom internazionale hanno già segnalato più volte all'Unione europea e alle Nazioni unite, fornendo dossier e prove della persecuzione - compiuti dalle autorità e da una parte della cittadinanza, istigata all'odio razziale dalla politica discriminatoria. Il caso di Ponticelli, con la criminalizzazione dei Rom locali, i pogrom e la repressione da parte delle autorità, è divenuto un nuovo simbolo della tragedia umanitaria prodotta dalla politica razziale in Italia. "Europa sì, fascismo no" gridavano, in un coro che è un inno alla giustizia e alla vita di un popolo perseguitato, i dimostranti, in rappresentanza di una ventina di organizzazioni "gitane". Il portavoce della protesta, Lisardo Hernández, sottopone alle Istituzioni internazionale un manifesto e una relazione che condannano la purga etnica e le misure inique attuate dal governo e dai comuni italiani. Contemporaneamnete a Bucares, grande protesta davanti all'Ambasciata italiana, da parte delle associazioni Rom e per i Diritti Umani romene. "Condanniamo l'atroce situazione di esclusione e persecuzione razziale in cui si trovano i Rom in Italia," hanno dichiarato i noti attivisti gitani José Eugenio Serrano ed Esteban Ibarra.
La protesta in Spagna, alcuni link:












