Nasce una rete per i diritti del popolo Rom.
Bruxelles, 4 giugno 2008. Mentre in Spagna, nel Regno Unito, in Romania e nel nostro Paese si tengono manifestazioni, cortei e sit-in di protesta contro la persecuzione del popolo Rom in Italia, oggi il Parlamento europeo ha ospitato un'audizione pubblica sulla situazione dei Rom in Europa e in particolare proprio in Italia, dopo i recenti attacchi xenofobici e l'applicazione indiscriminata di misure repressive e spesso violente da parte delle autorità, in violazione della Direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione negli stati dell'Ue e delle Carte che tutelano i Rom. L'europarlamentare Viktoria Mohacsi, dopo aver visitato alcuni insediamenti a Roma e Napoli, rilevando una situazione di emarginazione e povertà intollerabili, ha ribadito la necessità di fare chiarezza sul fenomeno della sottrazione di bambini Rom da parte delle Istituzioni italiane: centinaia di bambini dati in affidamento o adozione, di cui i genitori perdono le tracce. La Mohacsi ha presentato il caso emblematico di 12 bambini Rom "scomparsi" a Napoli dopo l'intervento dei servizi sociali. Il gruppo Alde, particolarmente attivo nella campagna per i diritti del popolo Rom, promossa in Europa e nel mondo dal Gruppo EveryOne, ha diramato un comunicato in cui è riassunta la posizione dell'Unione europea, che rileva nelle politiche repressive italiane una serie di gravi violazioni della Direttiva sulla libera circolazione e un atteggiamento improntato a razzismo e xenofobia. Il radicale Marco Cappato ha sottolineato come l'attuale governo di centro-destra abbia reso ancora più dure le già inique politiche assunte nei confronti dell'etnia Rom dal precedente governo. Cappato ha affrontato il problema della segregazione nei campi, riservandosi, nel corso dei prossimi dibattiti, di trattare l'ancor più grave situazione dei micro-insediamenti Rom in Italia, indifesi di fronte a politiche di sgombero quotidiano, di repressione, di violenza fisica e morale, tanto che si prevede un'emergenza umanitaria grave per ben 70 mila Rom, fra cui 40 mila bambini, che il prossimo inverno si troveranno senza alcun riparo, senza mezzi di sussistenza, esposti alle intemperie e a ogni genere di pericolo.
L'europarlamentare romena Adina Valean ha ricordato che le violazioni saranno sopttoposte alla Corte di giustizia europea e che vi è urgenza di misure che fermino la persecuzione. Nella stessa giornata di oggi, Viktoria Mohacsi, Juan de Dios Ramirez Heredia (Presidente Union Romani, Spagna), Claude Cahn (Direttore dei programmi ERRC), Elisabetta (Gruppo EveryOne) e molti altri dimostranti hanno partecipato a un sit-in di protesta sotto l'ambasciata italiana a Bruxelles. Nel frattempo il Gruppo EveryOne ha inviato a Viktoria Mohacsi, ai parlamentari Marco Pannella, Marco Cappato, Ottavio Marzocchi e agli altri esponenti del gruppo Alde una drammatica testimonianza video e documentale riguardante ulteriori e recenti sottrazioni di bambini Rom da parte delle autorità italiane. E' un video-documento inquietante, corredato dalla documentazione cartacea che attesta l'allucinante realtà di un provvedimento ormai tanto consueto quanto iniquo.
L'intervista e il dossier sono stati inviati per conoscenza all'Alto Commissario Nazioni Unite per i Diritti Umani e alle principali organizzazioni per i diritti del popolo Rom. E da due anni ormai che il Gruppo EveryOne denuncia l'abuso istituzionale della sottrazione di bambini Rom, che vengono dati in affido a tempo indeterminato o in adozione a famiglie italiane. Si tratta di un fenomeno atroce e incredibile, che finalmente viene reso pubblico a livello internazionale, grazie al coraggio di alcuni Rom che, superando pressioni e intimidazioni gravi, accettano di testimoniare la verità, sintomatica della persecuzione in atto. Le sottrazioni di bambini Rom - che sono centinaia - causano oltretutto traumi tanto forti nei genitori che molti di essi tentano (o compiono) il suicidio. Se due anni fa il Gruppo EveryOne agiva con pochi alleati, oggi si sta formando una grande rete internazionale per i diritti del popolo Rom e si prospetta un momento cruciale non solo per l'Italia, ma per definire una reale politica europea riguardante il popolo Rom, che dovrebbe avere come fattore centrale, prossimamente, l'approvazione dello Statuto Quadro elaborato da giuristi e specialisti Rom: una base per collocare in uno spazio giuridico preciso i Rom in Europa e avviare finalmente il processo di emancipazione e riconoscimento. Nei prossimi giorni il testo dello Statuto Quadro, in tutte le principali lingue Ue, compreso l'italiano, sarà pubblicato (e quindi sarà a disposizione di personalità della politica, della cultura e dell'informazione) all'interno del sito www.everyonegroup.com.















