Il gruppo everyone denuncerà la condotta dell'Onorevole Martini in sede Europea
12 luglio 2008. Secondo quanto riferisce un comunicato diramato dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, il Sottosegretario alla salute Francesca Martini, dopo aver visto una donna rom in via Cappello che con la sua bambina di pochi mesi chiedeva l’elemosina, ha chiamato la Polizia, rimanendo in attesa di una volante. Una volta che la donna rom si è dileguata con la bimba, sono iniziate le ricerche. “Martini” dice poi la nota “ha deciso quindi di introdursi nel portone dove stazionava la donna trovandola per le scale con la bambina. Il sottosegretario ha quindi richiamato l'attenzione delle forze dell'ordine permettendo così il buon fine dell'operazione. La Polizia ha fermato la donna e l'ha portata in Questura per le procedure di identificazione sue e della bambina, oltre alla verifica delle condizioni igienico-sanitarie della minore, richieste dal Sottosegretario alla salute Francesca Martini”.
Ciò che è avvenuto oggi a Verona è fuori da ogni logica di un Paese democratico e civile. Quando anche un Sottosegretario di Stato veste i panni di uno sceriffo xenofobo, contribuendo in prima persona all'agghiacciante caccia alle streghe nei confronti di Rom innocenti, al fine di ottenere il fermo e l'identificazione forzosa di una madre e della sua bambina, significa che si è superato ogni limite e si sono abbandonati i valori della convivenza civile, del rispetto verso l'individuo e più in generale verso la dignità umana. E' altresì sconcertante che il Sottosegretario strumentalizzi l'intera vicenda col solo fine di criminalizzare una madre che, non avendo possibilità alcuna di una casa e di un lavoro a causa della discriminazione, ha portato con sé la sua bambina mentre chiedeva l'elemosina, unica fonte di sopravvivenza per lei e la famiglia. Un atteggiamento tipico, quello dell'on. Martini, di chi vuole colpire un'intera comunità già provata da incredibili stenti facendola passare come un'associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento di minori.
Poiché agli esponenti del Governo Italiano non bastano le risoluzioni europee che condannano il loro operato e i loro comportamenti razzisti e xenofobi di fronte all’Europa intera – nonostante anche gli appelli da più parti ad abbandonare la via della persecuzione per quella dei diritti umani – il Gruppo EveryOne presenterà un esposto dei fatti alla Commissione UE e al Consiglio Europeo, anche in vista della delegazione che prossimamente visiterà i campi Rom italiani, sottolineando quanto la condotta dell'onorevole Martini a nostro avviso oscilli tra l'abuso di potere e il più vile atteggiamento razzista,e sia lesiva dei diritti e delle libertà fondamentali dell'individuo.
Matteo Pegoraro - Gruppo EveryOne
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