Che Sarkozy nomini Ingrid ministro
di Daniel Samper Pizano - El Tiempo
Rebecca Covaciu non ha conosciuto buoni momenti nei suoi dodici anni di vita. Lei e la sua famiglia, romeni di nazionalità e Rom di cultura, sono stati perseguitati in Germania, Ungheria, Spagna e particolarmente in Italia, dove sono arrivati alcuni mesi fa. A Milano alcuni cittadini "normali" stavano per linciare suo fratello Abel, di 9 anni, accusato di rubare un cane che in realtà era suo. Sempre lì la Polizia ha distrutto l'accampamento di cartone in cui vivevano; a Milano un gruppo di parapoliziotti ha colpito Rebecca e Abel e ha rotto la testa del padre che cercava di difenderli. Il governo neofascista di Silvio Berlusconi tratta i Rom come se fossero criminali. E sono meno di questo: la speranza di vita di un italiano è di 80 anni. Quella di un Rom italiano di 35. Rebecca e Ingrid Betancourt sono le due donne più popolari d'Europa in questi giorni. Rebecca per una lettera-video in cui denuncia le persecuzioni subite dai gitani. Ingrid per gli incontri con statisti per combattere i sequestri e per l'udienza concessa alla Santissima Vergine sabato scorso a Lourdes. Rebecca e Ingrid rappresentano i due estremi della politica ipocrita dell'Europa in materia di immigrazione. Da una parte tappeto rosso a multimilionari, personaggi famosi e professionisti di studi avanzati. Dall'altra il rifiuto dei Rom, degli africani che attraversano il mare sulle zattere e degli immigranti poveri: quegli stessi che fino a poco tempo fa hanno forgiato la prospera industria edilizia europea, in cui negri, mulatti e mori attaccavano mattoni in cambio di salari da fame. Quando i problemi economici abbaiano i politici senza scrupoli gettano i più deboli ai lupi. E nessuno è più debole di un migrante povero o di un Rom. Così l'Unione Europea, spinta dal binomio Sarkozy-Berlusconi, ha accordato una norma che conferirà lo status di delinquente ai migranti e permetterà di detenerli fino a un anno e mezzo senza l'intervento di un giudice. Tale è la politica di alcuni Paesi di invidiabile ricchezza. Scrittori europei indignati la definiscono "infame" e "vergognosa" e la criticano duramente in queste pagina gli editoriali di El Tiempo e columnist come Yolanda Reyes. Devo purtroppo aggiungere che il governo socialista spagnolo, con ammirevole record nei diritti umani, offre un insolito appoggio al progetto e sostiene l'educazione dei bambini africani in centri segregati, cosa che censurano tutte le entità di difesa dei diritti umani. Che disillusione! Assistiamo all'apogeo della demagogia: molti abbracci a Ingrid, molti colpi a Rebecca e un muro di carte nei consolati. I governanti sanno che l'immigrazione è stata e sarà un vantaggio per questo continente che fino a pochi decenni fa ha sparso migranti, sia ringraziato per questo, in tutta l'America. Al ritmo in cui scendevano le nascite in Italia e in Spagna, i loro popoli erano condannati a ridursi della metà in 45 anni. I migranti hanno rinfrescato il tasso delle nascite, portano allo Stato sociale più di quanto ottengano, offrono mano d'opera a basso costo e sostengono i pensionati. Tutto quanto detto mi induce a offrire umilmente una proposta al presidente Sarkozy: prima che la religione ci prenda del tutto, nomini Ingrid Betancourt Ministro dell'Immigrazione in Francia. Avrà il consenso dei Paesi in via di sviluppo senza abbandonare la prospettiva europea. Inoltre, la proteggerà dalla giungla colombiana e le permetterà rendere effettiva la sua gratitudine per la Francia, offrendole un buon esercizio pratico di governo.
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