A Roma polizia, esercito e un colonnello specialista in Scienze Strategiche per controllare e colpire famiglie Rom in condizioni disperate
Roma, 7 settembre 2008. Mauro, un antirazzista romano, segnala al Gruppo EveryOne che il 4 settembre polizia e forze armate hanno collaborato per un'operazione di controllo finalizzato ad espulsioni di tre insediamenti "abusivi" che si trovano sulle rive del Tevere, in zona San Paolo. I campi in cui si sono svolte le azioni sono quelli di via Candoni, via Morselli e via Dasti, dove vivono famiglie in condizioni di miseria ed emarginazione spaventose, molte delle quali provengono dalla Romania. Nonostante numerosi componenti di tali famiglie siano minori, donne e uomini affetti da malattie da precarietà e socialmente vulnerabili, la Città di Roma ha pensato di inviare presso i campi non una task force socio-sanitaria, non aiuti umanitari né assistenza, ma guardie e soldataglia. Ecco le forze mese in campo dall'amministrazione della Capitale, per vessare un'umanità dolente, già provata da una persecuzione feroce e ingiusta: agenti della polizia di Stato, unità del 1° reggimento granatieri di Sardegna e del 187° reggimento paracadutisti della folgore, coordinati da un dirigente dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Roma e nientemeno che un colonnello, comandante del Raggruppamento Forze di Difesa su Roma e laureato in Scienze Strategiche! Sono stati identificati 38 romeni di etnia Rom e per 9 di loro è stata chiesta l'espulsione (per inesistenti motivi di ordine pubblico) all'ufficio immigrazione.
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Gruppo EveryOne
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