Espulsioni ufficiali e allontanamenti intimidatori: il sottosegretario agli Esteri conferma la gravità della purga etnica dei Rom
Il Gruppo EveryOne ha denunciato per primo le centinaia di operazioni poliziesche attuate a Milano, Roma, Napoli e in tutt'Italia - eccetuata la Sardegna di Renato Soru - che hanno condotto nel 2008 all'allontanamento coatto dal territorio del nostro Paese di almeno 50.000 Rom provenienti dalla Romania e dunque cittadini dell'Unione e di oltre 10.000 Rom provenienti da altre nazioni, soprattutto della ex Jugoslavia.
Il giornalista Miguel Mora del quotidiano spagnolo El Pais, cui il Gruppo EveryOne ha fornito dati riguardanti la purga etnica dei Rom e contatti con testimoni al'estero, fuggiti dal'Italia, ha diffuso successivamente la notizia, destando sconcerto e riprovazione nell'Unione europea. I rapresentanti delle Istituzioni italiane hanno confermato, attraverso dichiarazioni sui quotidiani e in tv, gli abusi commessi dalle autorità italiane contro il popolo Rom, finalizzato al loro allontanamento, ma senza ribadire finora con chiarezza i numeri relativi alle azioni poliziesche. Ricordiamo che solo una minima parte delle espulsioni si è verificata attraverso provvedimenti ufficiali, documentati da avvisi consegnati ai Rom allontanati.
“Da settembre a dicembre 2008 abbiamo espulso 12.000 stranieri,” ha dichiarato un portavoce della Lega Nord” (fonte: Il Giornale del 20 gennaio 2009, pag. 17). Di questi, circa 2.000 erano Rom, espulsi in molti casi, soprattutto a Milano, per mancato rispetto del “Patto di socialità”, una legge razziale che impone ai Rom di provedere al proprio sostentamento lavorando con regolare assunzione (quando è noto che nessuno, nella razzista Milano, assumerebbe un lavoratore di etnia Rom), di mandare regolarmente i figli a scuola (nonostante la discriminazione, le umiliazioni, i trattamenti degradanti cui vengono sottoposti negli istituti scolastici), di evitare di ospitare presso gli insediamenti “regolari” dalle qualsiasi persona non autorizzata. Numerosi Rom, spesso padri o madri di famiglia con bambini, sono stati allontanati per aver “violato” tali vergognose imposizioni razziste (fonti: vedi per esempio articolo “Espulsi Rom. Non rispettano il Patto” su Il Giorno del 4 settembre 2008). “Oggi in questa città (Milano, ndr) ci sono circa 700 rom che sono stati espulsi da giugno ad oggi e vagano alla ricerca di una sistemazione,” ha affermato Maurizio Pagani di Opera Nomadi all'inizio del mese di settembre 2007 (fonte:dirittiglobali.it).
E' un numero che deve far riflettere: oltre 23 Rom ogni giorno. Il trend non è diminuito nel 2008 e ci riferiamo a una sola città e a provvedimenti ufficiali. Ma è il sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver a confermare in prima persona l'enormità del dato complessivo, ancora superiore a quello già diffuso dal Gruppo EveryOne: “Sono almeno 60mila i nomadi che hanno abbandonato l’Italia da quest’autunno, cioè da quando sono stati ultimati censimenti e controlli negli insediamenti di Milano, Roma e Napoli.
È quasi bastato l’effetto-annuncio. Gente non in regola, subito scappata via” (da Il Giornale, 20 gennaio 2009, pag. 17). La Boniver afferma il vero, riguardo ai numeri. Omette, tuttavia, un particolare: i 60.000 Rom, fra cui circa 30.000 bambini, sono stati costretti ad abbandonare l'Italia in seguito a sgomberi brutali attuati dalla forze dell'ordine, seguiti da intimidazioni, minacce di carcerazione o deportazione, violenze fisiche.
Gruppo EveryOne
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