Milano, 14 novembre 2009. Operazioni di sgombero, evacuazioni forzate, sottrazioni di minori ai genitori "per indigenza", creazione di campi-ghetto con regolamenti razziali: se ne parla molto di più all'estero che in Italia, dove la persecuzione del popolo Rom è un tabù mediatico.
Milano, 19 novembre 2009. Le organizzazioni per i Diritti Umani si sono battute con ogni energia per evitare la tragedia umanitaria di uno sgombero, in pieno inverno, del campo Rom di via Rubattino, in cui vivevano circa 200 persone, con più di 50 bambini, la maggior parte dei quali inseriti felicemente nelle scuole del quartiere. Non vi è stato nulla da fare, anche perché le forze "democratiche" hanno scelto da tempo di partecipare alla purga etnica o di chiudere gli occhi davanti all'azione continua di sgherri e ruspe, esattamente come le associazioni e gli "attivisti" coinvolti in consulenze comunali o comunque sponsorizzati dalle Istituzioni. Il nostro commento è uno solo: si tratta di un mostruoso crimine contro l'umanità, che denunceremo presso li tribunali dei Diritti Umani. Qui di seguito, la cronaca dell'operazione, dal Corriere online di oggi, con la notizia di un altro sgombero, anch'esso con conseguenze umanitarie devastanti, a Sesto San Giovanni (MI).
Blitz all'alba, sgomberato il campo rom di via Rubattino
Gli agenti hanno fatto uscire le famiglie dalle loro baracche. Inutile la fiaccolata di mercoledì sera
MILANO - E' scattato all'alba lo sgombero del campo rom nell'area ex Enel di via Rubattino a Milano. Le famiglie sono state buttate giù dal letto dagli agenti di polizia, carabinieri e polizia locale in tenuta antisommossa e hanno dovuto lasciare le loro baracche. Inutile la fiaccolata organizzata mercoledì sera da alcune associazioni del quartiere e dalle maestre dei bambini per scongiurare il blitz. Nel campo, le presenze di nomadi erano passate negli ultimi mesi da circa 50 a oltre 150, anche in seguito agli arrivi dovuti agli sgomberi di altri campi irregolari. «La proprietà ha già iniziato i lavori di smantellamento e messa in sicurezza della struttura», mentre «i servizi sociali hanno offerto a donne e bambini l'accoglienza nelle strutture comunali», spiega il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, che ricorda come con questo sgombero «il 166esimo, restituiamo alla città un'altra fetta abbandonata al degrado».
QUARANTA BAMBINI A SCUOLA - Dure le prime reazioni: «Mentre l'assessore Moioli celebra l'anniversario della Carta dei diritti all'infanzia - affermano i consiglieri comunali David Gentili (Pd) e Patrizia Quartieri (Prc) - in via Rubattino l'esperienza di integrazione di 40 bambini nelle scuole del quartiere viene calpestata dalle ruspe. Uno sgombero che è una vergogna per Milano. Si fa propaganda politica sulla vita dei bambini». «Alle porte dell'inverno, dopo le mobilitazioni del quartiere e delle insegnanti delle scuole che ospitano i bambini, pensavo, ingenuo, che ciò non sarebbe accaduto - prosegue Gentili -. Non c'è limite all'utilizzo della vita delle persone per fare propaganda politica». Di «ennesima violazione di diritti fondamentali», parla l'associazione Naga.
ANCHE A SESTO - Intanto, è stato sgomberato dalle forze dell'ordine anche il campo rom di via Luini a Sesto San Giovanni, nell'hinterland milanese. A comunicarlo e il capogruppo del Pdl in Comune Antonio Lamiranda che accusa però l'Amministrazione di centrosinistra di «nulla aver fatto per tutelare quei cinque o sei bimbi che vivono in condizioni inumane». Lunedì scorso, durante un vertice a Palazzo Marino, Lega e Pdl hanno fatto la pace su una delle questioni che in passato ha diviso la maggioranza, fissando in mille il «tetto» dei nomadi presenti in città, tetto da raggiungere entro il 2011. I nomadi, a quanto deciso, dovranno essere inseriti in campi rom regolari e che, in prospettiva, sono destinati a diventare per lo più spazi di transito.

























