Milano, 2 novembre 2009. Loredana di Latina pone al Gruppo EveryOne una domanda: “Con tutte le campagne per i Diritti Umani che avete sostenuto nel mondo e con oltre un milione di risultati legati al nome della vostra organizzazione sui motori di ricerca (contro i poco più di 100 mila di un'associazione finanziata dall'Unione europea come Errc), sono veramente sorpresa del fatto che non vi ho mai visti in televisione e ben di rado i quotidiani pubblicano i vostri comunicati stampa, che invece si diffondono a macchia d'olio nei blog. E' una vostra scelta o è un'incredibile forma di censura? Date così tanto fastidio?”

Diamo molto fastidio ai prefetti, ai questori, agli uomini della forza pubblica che anziché “servire e proteggere” perseguitano ed esercitano sadismo sugli emarginati (eppure, silenziosi e orgogliosi nella loro integrità, nel loro eroismo, i Palatucci esistono ancora). Siamo un sassolino nella scarpa o un bruscolo nell'occhio per chi si definisce “brav'uomo” ed è invece colpevole di gravi crimini contro l'umanità. Sulle pagine dei quotidiani moralmente puliti, trovi spesso le notizie e le campagne per i Diritti Umani che cerchiamo di diffondere. Le televisioni, invece, non hanno attualmente caratteristiche di libertà e obiettività. Autori e responsabili dell'informazione ci hanno “confidato” in diverse occasioni dell'esistenza di una forma di ostracismo che “viene all'alto” contro gli attivisti del Gruppo EveryOne. Ecco perché, fino a quando questo “diktat” non sarà rientrato, non vedrai mai i nostri attivisti sul piccolo schermo, quale contraltare dei vari intolleranti, che rivestono primari ruoli in seno alle Istituzioni, alla cultura, all'informazione. “Le campagne del Gruppo EveryOne volte ci mettono in grande imbarazzo, specie quando richiamano l'intervento del Parlamento europeo o delle Nazioni Unite.
Se troviamo una via per lavorare insieme, posso farvi ottenere spazio sui principali quotidiani e ovviamente nei telegiornali e nelle trasmissioni televisive,” ci ha proposto un noto esponente politico del centro-destra qualche tempo fa. “Fino all'anno scorso, i giornali amici del centro-sinistra vi davano spazio,” gli ha fatto eco la settimana scorsa un politico dell'altra fazione, “ma se criticate i nostri parlamentari europei, i nostri sindaci e i nostri assessori, noi vi mettiamo un bavaglio sulla bocca, anche se abbiamo considerazione del vostro lavoro”. Frasi nel vento, perché la missione di EveryOne si riassume nel salvare vite umane ed evitare il diffondersi dell'odio verso le minoranze. Non si tratta di “merce” contrattabile! Come hai notato, è vero, ci hanno praticamente cancellati dai media italiani, salvo poche eccezioni.
Eppure, ti sarai accorta che non siamo mai stati tanto efficaci come adesso nell'opporci alle politiche intolleranti, nel denunciare abusi contro Rom, migranti e detenuti. Dopo anni di impegno, di campagne, di indagini, di contatti con le Istituzioni internazionali, di presenza nei luoghi della persecuzione, abbiamo ottenuto una credibilità sufficiente a rendere “meno importanti” i media ufficiali per le nostre istanze di giustizia. Il nostro tam-tam arriva abbastanza lontano e porta con sé la voce di coloro che non hanno voce e - a propria volta - “danno fastidio” a chi non accetta un mondo a colori.
Nella foto, Giovanni Palatucci (Montella 1909 - Dachau 1945), questore di Fiume e Giusto fra le Nazioni
Gruppo EveryOne
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