EveryOne presenta esposti in procura contro i concerti del cantante omofobo Sizzla a Milano e Bari
Milano, 9 novembre 2009. Il Gruppo EveryOne, organizzazione per i Diritti Umani, ha depositato questa mattina due esposti presso la Procura della Repubblica di Bari e di Milano, dove si chiede l'annullamento dei concerti previsti in settimana del cantante giamaicano Sizzla Kalonji.

Sizzla, noto per le sue posizioni contro gli omosessuali, è accusato da EveryOne di propagandare ideologie fortemente discriminatorie e lesive della dignità di milioni di gay e lesbiche, nonché di incitare pubblicamente all'odio razziale e alla violenza omofobica. Due le canzoni incriminate: “We Nuh Join Dem” nuovo ai singolo del 2009, e “No Apologize”, scritta subito dopo aver firmato il “Reggae Compassionate Act”, nel 2007, con cui l’artista si impegnava a non diffondere l’intolleranza attraverso la musica.
Nei due testi Sizzla scrive: "Uccidiamo i froci", "Il sangue dei froci scorrerà", “Verrete bruciati!” e ancora "Devono chiedere scusa a Dio" e "Si meritano colpi di pistola”.
Ai magistrati il Gruppo EveryOne ha chiesto di impedire l'esecuzione dei due concerti e, oltre che valutare ipotesi di reato per Sizzla (per cui è stata chiesta l'applicazione della Legge Mancino), considerare l'ipotesi di perseguire penalmente i proprietari qualora di loro spontanea volontà non procedano all'annullamento dei due appuntamenti.
Nella foto, Sizzla Kalonji

























