Appello del Gruppo EveryOne al popolo polacco per recuperare l'insegna di Auschwitz
Il Gruppo EveryOne ha diffuso sui media e presso le associazioni della Polonia un appello in polacco e in inglese, fornendo un numero di telefono attivo 24 ore su 24 a cui fornire qualsiasi notizia riguardo al furto dell'insegna metallica rubata da ignoti all'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Abbiamo inoltre chiesto alle autorità di favorire la restituzione di uno dei più importanti simboli della Memoria dell'Olocausto. Qui di seguito, il testo dell'appello.

Roma, 19 dicembre 2009. Ieri mattina è stata rubata l'insegna in metallo all'entrata di Auschwitz, su cui è scritto ''Arbeit macht frei''. E' un simbolo importante dell'Olocausto e ricorda milioni di vittime innocenti: ebrei, rom, omosessuali, migranti, testimoni di Geova, dissidenti.
E' possibile che i ladri si siano vantati della loro triste impresa con amici e conoscenti. Il Gruppo EveryOne chiede a chiunque avesse notizie utili a recuperare l'insegna di farsi avanti subito, per restituire al mondo un oggetto che rappresenta la memoria e la speranza di un mondo più umano e tollerante. Chiediamo alle autorità di consentire ai ladri di restituire l'oggetto senza conseguenze, per esempio, abbandonandolo in un luogo riparato e segnalandolo alla polizia o al nostro gruppo.
Amici polacchi, impegniamoci per il ritrovamento dell'insegna di Auschwitz o tutti noi saremo più poveri sotto l'aspetto morale, spirituale e civile. E' importante agire subito, senza paura, per dare un contributo determinante alla civiltà e alla memoria.

























