Parigi, 5 dicembre 2009. Ancora una volta le famiglie Rom che vagano da due settimane per le strade di Montreuil sono vittime del cinismo dell'autorità municipale.

Le autorità hanno scritto nero su bianco i motivi dell'allontanamento, che avviene in pieno inverno, senza concessione di alternative di alloggio né assistenza sociale: "per disinfezione e pulizia". Demagogia, provocazione o mostruosità? Giudichi il e lettore.
Ancora una volta, solo la solidarietà degli abitanti di Montreuil e dei collettivi di supporto hanno evitato un dramma ancora più grave. La gente del posto, per fortuna, non accetta il disgusto che provocano negli animi tolleranti le decisioni della signora Dominique Voynet (sindaco di Montreuil, eletto per i Verdi, ndt).
Così, grazie all'aiuto di molti, le famiglie hanno potuto trascorrere la notte all'aperto con un minimo di riparo (questa è l'unica differenza, ormai, fra il clima di intolleranza in Francia e in Italia: da noi i Rom, in genere, vengono sgomberati di fronte alla cittadinanza che applaude gli aguzzini e si compiace di fronte al tragico spettacolo della successiva "marcia verso il nulla", ndt).
Oggi le famiglie Rom hanno occupato un edificio sfitto al numero 83 di Avenue de President Wilson, sempre a Montreuil. Stamattina il proprietario si è recato sul posto, dove ha constatato l'occupazione. Questo significa che il rifugio in cui vivono è ben precario e che la polizia potrà sgomberarle in qualsiasi momento. (Trad. Roberto Malini)
Nella foto, Rom romeni in Francia

























