Tre nuovi stupri perpetrati in questo fine settimana a Roma, Bologna e Milano, hanno diffuso in Italia la psicosi dell'insicurezza e hanno dato luogo a esternazioni razziste da parte di alcuni politici di destra.
di Miguel Mora - El Pais, 16 febbraio 2009
Una ragazza di 14 anni, che trascorreva il sabato con il suo fidanzato sedicenne in un parco di Roma, è stata aggredita da due persone "straniere, ben vestite, armate e con forte accento dell'est europeo," secondo quanto ha dichiarato il ragazzo alla polizia.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dal partito postfascista Alleanza Nazionale, ha avuto bisogno di sole due ore per identificare l'etnia degli autori del delitto, per il quale nessuno era stato ancora arrestato: "Probabilmente sono Rom," ha dichiarato. La Ong Watching The Sky / Everyone ha subito criticato il sindaco, stigmatizzando la criminalizzazione senza prove di un intero popolo.
La notte seguente, dopo una manifestazione di Forza Nuova, numerosi giovani hanno aggredito in un bar quattro Rom romeni con mazze da baseball. A Bologna, dopo lo stupro di una ragazza 15enne, la polizia ha identificato un tunisino con precedenti per spaccio di stupefacenti, che aveva già ricevuto un provvedimento di espulsione.
A Milano la vittima è stata una boliviana di 21 anni, che ha accusato dello stupro "un nordafricano", nelle prime ore del mattino di sabato.
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