Roma, 13 marzo - (Adnkronos)
''Ancora una volta hanno arrestato due innocenti in un disegno preciso che vuole innanzitutto eliminare dall'Italia il popolo rom e secondariamente uccidere il diritto''.
E' quanto dichiara all'uscita da Regina Coeli Roberto Malini rappresentante dell'associazione 'EveryOne' a seguito dell'impossibilita' di visitare i due romeni detenuti per lo stupro alla Caffarella del 14 febbraio a Roma. ''La prova regina in tutto il mondo per la colpevolezza delle persone -prosegue Malini- e' il Dna. Queste due persone detenute e sicuramente torturate si trovano in carcere ingiustamente.

Nella foto, da sinistra: Matteo Pegoraro, Dario Picciau, Ionut Ciuraru e Roberto Malini
La ragazzina stuprata ha detto come prima dichiarazione che gli stupratori parlavano in italiano con accento arabo e questo fa pensare a persone italiane che simulassero accento straniero. Questo ci riporta ad un altro caso, quello di Romulus Mailat che e' stato condannato senza alcun esame del Dna''. ''Noi in Italia -conclude Malini- siamo in una situazione simile a quella della Germania degli anni Trenta, siamo in un reich dove non esistono diritti per alcuni popoli''.

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