Karol Racz è tornato in libertà.

“La richiesta di risarcimento danni si farà, ma non è il momento di parlarne,” ha detto il legale di Karol Racz. nel contempo, Ionut Alexandru, 18 anni, e Oltean Gavrilia, 27, hanno ammesso davanti al gip la violenza e la rapina, ma un'analisi obiettiva della descrizione degli stupratori effettuata dalle vittime, le procedure di esame del DNA non proprio ortodosse e i metodi di interrogatorio attribuiti da Racz e Loyos alle autorità romane lasciano pesanti dubbi anche sui nuovi esiti delle indagini. Il giovane Loyos resta in carcere.
“Hanno paura che racconti alla stampa e al popolo italiano il trattamento che gli ha riservato la polizia,” dice un romeno che vive nella capitale. “Purtroppo le forze dell'ordine, a Roma e non solo a Roma, respirano l'aria di intolleranza che circola per l'Italia e con noi usano metodi durissimi, come se non fossimo cittadini dell'Unione europea, ma criminali, stupratori, ladri, farabutti. Preferiscono mettere dietro le sbarre un romeno innocente che un italiano colpevole”.
Sono parole disperate, ma rappresentano la verità. Se Racz è finalmente libero, tre innocenti restano in carcere, mentre esistono prove inconfutabili della loro estraneità all'aggressione della Caffarella, come presto dimostrerà il Gruppo EveryOne.

Related links
Stupro Caffarella. Anche Loyos è libero. Ora si cerchino i veri colpevoli
Caffarella. I veri colpevoli sono ancora a piede libero
Lo stupro. Caffarella, il giallo della panchina
Caffarella. Un grave episodio al Carcere Regina Coeli di Roma
Stupro Caffarella. Temiamo per la vita dei due romeni in carcere
Stupro Caffarella. Caso grave ed emblematico di giustizia razziale
Related web links
http://www.ilriformista.it/
http://www.adevarul.ro/
http://www.giuliettochiesa.it/
http://www.antimafiaduemila.com
http://www.telegrafonline.ro/

Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334-8429527 (+ 39) 331-3585406









