Alle Comunità Ebraiche italiane e per conoscenza alle personalità politiche che si discostano dall'ondata xenofoba e razzista che imperversa in Italia
Milano, 3 aprile 2009
Cari amici delle Comunità Ebraiche italiane, il 5 aprile si terrà a Milano, con il beneplacito delle istituzioni, un raduno di movimenti neonazisti e negazionisti. Gli eredi delle camicie nere e brune, delle Croci Frecciate, delle milizie che perseguitarono ebrei, rom, omosessuali e minoranze etniche o religiose sfileranno e ostenteranno la loro forza. A Roma le "ronde" nere hanno aggredito e pestato, in poco più di un mese, oltre 250 cittadini stranieri: rom, romeni, albanesi, bengalesi, africani e sudamericani.
In Ungheria hanno bruciati vivi un papà e il suo bambino di etnia Rom. In Romania terrorizzano le minoranze razziali. In Austria e Germania danno vita a movimenti di pensiero che riportano in auge le teorie deliranti di Hitler. Ho incontrato recentemente su un treno un piccolo gruppo di giovani seguaci di Roberto Fiore. Una ragazza aveva un diario su cui aveva incollato foto di internati ebrei nei lager. Aveva colorato le loro pelli con tinte fluorescenti, a pennarello, e scritto sotto una delle foto "Bei tempi". L'Italia ha una responsabilità atroce riguardo a questo rifiorire di germi razzisti, antisemiti e xenofobi. Ha portato nell'europarlamento Roberto Fiore, Luca Romagnoli e Mario Borghezio.
Ha sostenuto una classe politica che perseguita i Rom, tanto che Piero Terracina, Edith Bruck e Tamara Deuel - che hanno testimoniato gli orrori della Shoah - hanno paragonato tale azione di purga etnica agli anni delle leggi razziali e dell'Olocausto. Tanto che in un anno sono state sgomberate brutalmente e avviate verso tragiche marce verso il nulla oltre 70 mila persone di etnia Rom: bambini, donne anche incinte, anziani, malati. Dopo tali azioni poliziesche inique sono morte molte persone, fra cui bambini ancora nel grembo delle loro mamme, come è accaduto recentemente a Pesaro. Il mio gruppo combatte da anni questo fenomeno, pagando un prezzo di ostilità e intimidazione pesantissimo.
Abbiamo "supplicato", due anni fa, membri della Comunità Ebraica milanese di non partecipare alla politica discriminatoria e quindi, anche se indirettamente, alle azioni di purga etnica da parte delle Istituzioni meneghine. Senza successo, ricevendo, anzi, pesanti attacchi: "Questa destra è per la legalità," ci contestavano, "non, come affermate voi, per la discriminazione razziale". Ora la realtà della persecuzione, con il ritorno di oscuri fantasmi, sono sotto gli occhi di tutti. Nonostante le critiche che ci siamo attratti, abbiamo destato l'attenzione dell'Unione europea e delle Nazioni Unite, prima che fosse troppo tardi. Non a caso le Istituzioni internazionali ci hanno incaricato di monitorare il fenomeno del razzismo in Italia, di documentare le fasi di una tragedia immane e di una crisi del diritto senza precedenti.
Chiudere gli occhi, lasciare che i nuovi razzisti si affermino e la svastica torni a contrassegnare la società italiana è uno dei più gravi errori che si possano commettere. Dobbiamo attuare ogni forma possibile di resistenza nonviolenta. Lo dobbiamo ai testimoni dell'Olocausto, ai loro figli, all'impegno dei Giusti e degli Eroi. Lo dobbiamo a chi oggi è più debole e vulnerabile di noi. Lo dobbiamo a noi stessi. Roberto Malini - Gruppo EveryOne

Milano, raduno delle destre
Pd e Udc: "Va vietato". Il sindaco: "Evento di idee". Controcorteo e tensione. Con Forza Nuova da tutta Europa. L’Anpi: uno sfregio. Il timore che si ripetano gli incidenti del 2006 di corso Buenos Aires. I centri sociali organizzano un happening culturale.
Milano, 3 aprile 2009 — I «camerati» arriveranno dalla Francia, dal l’Inghilterra, da Cipro, dall’Ungheria e da mezza Italia. Hanno raccolto l’invito dell’euro parlamentare Roberto Fiore. Qualche giorno fa il sito del suo movimento, Forza Nuova, pubblicizzava l’evento con la foto in bianco e nero di un corteo, ragazzi schierati con i caschi in testa e i bastoni im pugnati a due mani. I gruppi di estrema destra europea si riuniranno domenica all’ho tel Cavalieri di Milano per il convegno «La nostra Europa: popoli e tradizione contro banche e poteri forti». Per il vasto ed eterogeneo arco del l’antifascismo milanese (dalle associazioni partigiane e di ex deportati, agli studenti, alla si nistra, ai centri sociali), quel l’incontro è però «uno sfregio che una città medaglia d’oro per la Resistenza non può ac cettare ».
Manifestanti di estrema destra
Conseguenza: contro manifestazione. Migliaia di persone in piazza. E una do manda: che ruolo e che spazio avranno i gruppi di opposizio ne più estremisti? È la memoria della cronaca recente a rendere l’aria molto tesa. Sono i fotogrammi della guerriglia urbana dell’11 marzo 2006, in corso Buenos Ai res, contro una manifestazio ne della Fiamma Tricolore. O gli scontri del 28 febbraio scorso a Bergamo, con i centri sociali che manifestavano contro l’apertura di una sede di Forza Nuova. Il rischio è rappresentato dai gruppi che potrebbero cercare il contat to, o partire in cortei estempo ranei, probabilmente da piaz za della Scala, per avvicinarsi a piazza Missori, in pieno cen tro, dove si terrà il convegno. Il più duro a protestare, ie ri, è stato il presidente dei se natori dell’Udc Gianpiero D’Alia: «Il Governo chiarisca se esistono i presupposti per consentire una manifestazio ne di organizzazioni ispira te al fascismo e al nazional socialismo, e che richia mano all’odio e alla discri minazione ». D’Alia ha elencato: parteciperanno militanti del Front Natio nal di Le Pen, che «conside ra le camere a gas un detta glio della Storia. I neonazisti tedeschi di Voigt, il partito xenofobo britannico Bnp, oltre a quello ungherese Miep, che vorrebbe riabilitare Hitler».
Stessa posizione di Anna Fi nocchiaro e Luigi Zanda, pre sidente e vicepresidente dei senatori del Pd: «Chiediamo al ministro dell’Interno di vie tare il raduno internazionale nazifascista, che appare una provocazione inaccettabile in uno Stato democratico». I centri sociali hanno an nunciato un «happening cul turale » con Moni Ovadia, Re nato Sarti, Bebo Storti. Il presi dente della Provincia, Filippo Penati, ha accusato il vice sin daco Riccardo De Corato di es sere «un vecchio fascista». La replica: «Straparla». Nel suo atto costitutivo, il Bnp inglese è impegnato «nel contrastare l’immigrazione non-bianca» verso la Gran Bretagna. Il sin daco Letizia Moratti ha dedicato alla vicenda una frase strin gata: «Sono manifestazioni di idee, se non ci sono problemi di ordine pubblico non mi sento di intervenire».
Gianni Santucci - Corriere della Sera

La posizione dell'UGEI, Unione giovani ebrei d'Italia
Milano, 3 aprile 2009. “Una condanna ferma della manifestazione di Forza nuova da parte di tutte le istituzioni milanesi”. Il presidente dell’Ugei, Unione giovani ebrei d’italia, Daniele Nahum interviene così sul raduno di Forza nuova che si terrà domenica 5 aprile a Milano. “In un momento – afferma Nahum- in cui sono più che mai necessari lo sviluppo del dialogo e il richiamo alla tolleranza e in cui si avverte un risveglio preoccupante di antisemitismo e il dilagare dell’ anti islamismo, una manifestazione come quella di Forza nuova, che affonda le sue radici nella cultura della violenza non può essere tollerata e passata sotto silenzio. Esprimendo un apprezzamento per il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati che ha tenuto verso la manifestazione una posizione ferma, auspico che anche tutte le altre istituzioni milanesi esprimano la stessa ferma condanna”.

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