di Roberto Malini
Milano, 30 maggio 2009. Davanti alla mamma sofferente di un tumore maligno al pancreas, già in metastasi, condannata a una fine atroce da uno degli innumerevoli sgomberi che hanno trasformato l'Italia in un luogo di persecuzione e genocidio, ieri ascoltavo un ragazzino Rom di dodici o tredici anni lamentarsi così: "Mamma, non morire. Maledetta polizia, maledetto governo italiano, voglio che Dio vi faccia stare male tutti, come la mamma". Ho pianto a lungo insieme a lui e alla sua famiglia disperata.
Non so cosa provino gli altri "attivisti", di fronte alla tragedia che ogni giorno annienta bambini, donne e uomini, togliendo loro dignità e speranza, salute e vita. E' così atroce, l'interminabile spettacolo di razzismo, violenza e orrore; sembra così inutile l'impegno che profondiamo ogni giorno per salvare vite umane, mettere al sicuro famiglie braccate, evitare abusi polizieschi e giudiziari e soprattutto documentare quello che accade e trasmetterlo alle Istituzioni internazionali e ai posteri. Loro, gli aguzzini, si fanno ormai beffe di tutto: risoluzioni europee, documenti di condanna da parte delle Nazioni Unite e delle organizzazioni che tutelano i Diritti Umani, riprovazione da parte dei media di tutto il mondo. La mia cara amica Tamara Deuel, sopravvissuta all'Olocausto, mi disse un giorno di aver visto, durante quegli anni terribili, qualcosa di peggio della violenza, della malvagità e dell'indifferenza.

Aveva visto il ghigno dei mostri. Esseri umani senza più coscienza, soddisfatti di condurre la "loro guerra" contro i Diritti Umani. Ieri a Milano è stato sgomberato con la solita procedura spietata l'insediamento di Rom italiani di via Cusago, costretti ad abbandonare il campo con le loro roulotte, verso un futuro senza possibilità. A bordo delle roulotte, bambini che frequentavano le scuole locali, malati, una donna incinta. Se questi, che commettono simili crimini contro l'umanità, sono uomini! Il ministro dell'Interno ha prorogato fino ala fine del 2009 le ordinanze che avevano nominato i commissari straordinari per la cosiddetta "emergenza Rom": i prefetti di Milano, Roma e Napoli.
A loro si aggiungeranno i commissari per Venezia e Torino. Riuscite a immaginare (percepire) il ghigno dei carnefici? Si ripete l'operazione Theresienstadt, quando i nazisti ingannarono il mondo raccontando che il ghetto boemo "era un villaggio attrezzato e sorvegliato, in condizioni igienico-sanitarie degne di esseri umani". "Facciamo tutto questo per il loro bene," potrebbe continuare, ghignando, uno dei seguaci italiani di Himmler, "per risolvere una questione tragica, con decine di campi abusivi, situazioni di degrado, asocialità e minori abbandonati a se stessi". Lotta alla criminalità e al degrado: con gli stessi proclami l'umanità si spinse, al tempo di Hitler, fino a compiere il "Samudaripen", lo sterminio del popolo Rom.
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