Gruppo EveryOne: “In Italia vi è una grave emergenza razzismo e il Presidente degli Stati Uniti è un simbolo di tolleranza e fratellanza fra i popoli”
29 giugno 2009. Nell'imminenza della visita di Barack Obama in Italia, in occasione del G8 a L'Aquila, il Gruppo EveryOne manifesta preoccupazione riguardo alla sicurezza del Presidente sul territorio italiano. Non è un mistero che l'Italia è in preda a un'ondata senza precedenti di razzismo e xenofobia. Malauguratamente i più importanti gruppi politici italiani - dunque non solo le "famigerate" Lega Nord, Forza Nuova e Fiamma tricolore - fanno leva proprio sui pregiudizi razziali per conquistare consensi elettorali e mantenere il potere. Negli ultimi anni in Italia si sono verificati innumerevoli episodi di aggressione razziale, soprattutto nei confronti di migranti neri, minimizzati da politici e media e spesso neppure denunciati dalle vittime a causa delle leggi che reprimono rifugiati ed etnie vulnerabili.
Contemporaneamente, sempre a causa ella xenofobia istituzionale, si sono verificate centinaia di operazioni ufficiali contro popoli e razze "sgraditi": migliaia i operazioni di purga etnica contro famiglie Rom ed espulsioni di profughi che avrebbero avuto diritto all'asilo, come nel caso dei respingimenti in Libia (dove avvengono gravi violazioni dei diritti dei rifugiati) del 6 e del 10 maggio 2009, in violazione della Convenzione di Ginevra. Le misure contro gli stranieri sono sempre più lesive della libertà e della dignità dell'essere umano, sorrette da normative razziste (come il decreto sulla "sicurezza" 733 che presto entrerà in vigore, istituendo addirittura il "reato di clandestinità", la formazione di "milizie" destinate alla pulizia etnica e l'obbligo per i cittadini alla delazione).
E' una cultura che ci riporta all'Olocausto, all'Apartheid, agli anni del Ku Klux Klan o a quelli dell'Immigration Restriction League. Già nel 2005 la Corte di Cassazione ha stabilito che espressioni come "sporco negro" non costituiscono reato, in Italia, esprimendo solo una "generica antipatia verso altre razze". I movimenti razzisti crescono e terrorizzano le etnie sgradite, organizzando pestaggi, roghi e omicidi che restano impuniti. Nei primi mesi del 2009 si sono verificati centinaia di episodi di aggressione motivati dall'odio razziale e negli ultimi anni due vittime di omicidio su tre risultano straniere.
La parola "abbronzato" usata dal primo ministro per definire Barack Obama era già stata usata con fini ingiuriosi dal Ministro della semplificazione legislativa Roberto Calderoli (Lega Nord) e viene ripresa dai gruppi razzisti. Nel linguaggio di Umberto Bossi, leader della Lega Nord, e dei suoi seguaci, i neri sono definiti spesso con un termine dispregiativo e umiliante: "Bingo-bongos". Anche il Presidente degli Stati Uniti è spesso preso di mira da razzisti e neonazisti, nei gruppi di Facebook e nei blog, spesso con messaggi ambigui e inquietanti, senza che alle segnalazioni corrisponda la chiusura di tali siti incivili e antidemocratici. La Lega Nord, cui fa parte anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, basa la sua politica sull'istigazione all'odio etnico, come dimostrano le esternazioni dei suoi membri. Il sentimento di intolleranza razziale è così diffuso e violento, in Italia, che è giunto più volte a colpire - con minacce, insulti, cori razzisti e anche lancio di banane - persino il giovane calciatore italiano di origine africana Mario Balotelli, attaccante dell'Internazionale Milano e della Nazionale Under 21.
Il Presidente Obama è un simbolo in tutto il mondo della tolleranza, dell'uguaglianza fra individui e popoli, della giustizia sociale e dei valori democratici. Per queste ragioni, i razzisti lo odiano. Ecco perché il Gruppo EveryOne si chiede se la sicurezza predisposta dalle autorità italiane per il leader americano possa essere sufficiente. Ribadiamo inoltre come sia stata inopportuna la decisone di tenere il G8 a L'Aquila per almeno altre due buone ragioni. La prima è che nella zona vi è ancora una preoccupante attività sismica, che ha dato luogo a una scossa con magnitudo 4.5 e una profondità di 15 chilometri in data 22 giugno e di magnitudo 3.3 il 26 giugno, secondo i rilievi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La seconda è che il summit - con lo show politico/mediatico che lo circonderà - interferirà inevitabilmente con le attività di ricostruzione, che invece dovrebbero procedere solerti, per evitare il prossimo inverno un nuovo dramma umanitario.
Alcuni link riguardanti l'argomento trattato:
Aggressioni: http://www.corriere.it/...
Cassazione: http://www.haisentito.it/...
Razzismo della Lega: http://digilander.libero.it/...
Lega, esternazioni razziste: http://www.youtube.com/...
Razzismo e Obama (Italia): http://nonciclopedia.wikia.com/...
Messaggi ambigui su Obama in forum di estrema destra:
http://www.nntp.it/fan-tv/...
Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334-8429527 (+ 39) 331-3585406















