Roma. Una ronda razzista pesta un rifugiato politico del Congo: “Facciamo la volontà del governo!”
Roma, 5 luglio 2009. Tre giorni fa, in via di Donna Olimpia, nel quartiere Monteverde, una “ronda” razzista composta da tre italiani ha pestato selvaggiamente un cittadino del Congo, rifugiato politico nel nostro Paese.
L'uomo stava distribuendo volantini pubblicitari, quando dalle finestre di una palazzina alcune persone hanno cominciato a ingiuriarlo per il colore della pelle. Quindi una “ronda” formata da tre uomini robusti, fra i 30 e i 50 anni, è uscita dallo stesso edificio, lo ha rincorso e picchiato con furia barbara, rivolgendogli i peggiori insulti razzisti e rapinandolo del passaporto e del denaro che aveva con sé. Dopo aver chiamato la polizia, l'uomo è stato condotto al pronto soccorso, dove è stato medicato per un trauma cranico, una ferita lacero-contusa allo zigomo sinistro e diverse contusioni.
La vittima dell'ennesimo pestaggio razzista vive in Italia dal 2004, è sposato e ha una bimba piccola. Gli aggressori, che se vi sarà volontà di farlo, potranno essere facilmente identificati svolgendo semplici indagini preso la palazzina, mentre lo picchiavano, gli hanno gridato: “Facciamo la volontà del governo, dovete tornare a casa vostra!”. I pestaggi nei confronti di immigrati sono ormai fenomeni assai frequenti.
Non passa giorno senza che episodi di intolleranza violenta abbiano luogo, dal nord al sud. Va rilevato, tuttavia, che le violenze vengono denunciate solo in rari casi: quando le vittime sono in possesso di documenti di soggiorno. I “clandestini”, al contrario, incassano botte, sevizie e insulti senza ricorrere più al pronto soccorso né denunciare i loro aguzzini.

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