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Dopo le esternazioni calunniose e antisemite contro Israele, accusato da Gheddafi di ordire trame per destabilizzare i paesi africani, dopo che sono trapelate le innumerevoli violazioni dei diritti dei rifugiati nei centri di accoglienza libici, che sembrano lager nazisti, ecco che il colonnello ipotizza scenari al di fuori del diritto internazionale, vittima, stavolta, la Svizzera”.
Ma l'associazione umanitaria manifesta sorpresa anche per la mancanza di solidarietà verso il Paese elvetico da parte dell'Italia: “Mentre Francia e Germania hanno preso le distanze dal leader libico, stigmatizzando i suoi deliri riguardo Israele e la Svizzera, le autorità italiane non hanno espresso la minima solidarietà né verso lo stato di Israele né verso la Confederazione svizzera”.
“Esprimiamo disappunto per il silenzio delle Istituzioni italiane,” dichiara EveryOne, “che non commentando le ideologie anti-elvetiche di Gheddafi regalano al pericoloso dittatore il premio di un tacito assenso, per non rischiare di turbare l'accordo stretto con il suo regime riguardo all'immigrazione, un accordo iniquo, che viola palesemente il principio del non-refoulement, su cui si basa Convenzione di Ginevra”. Da parte nostra, riteniamo che le dichiarazioni del presidente della Libia siano arroganti, irresponsabili, offensive e calunniose per i Paesi che le hanno ricevute e stigmatizziamo con fermezza tale politica improntata all'inciviltà e all'intolleranza.
Gruppo EveryOne
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