Gruppo EveryOne: “È conseguenza dell'odio razziale diffuso da politici e media”
“Le organizzazioni per i Diritti Umani ricevono continue segnalazioni di episodi di razzismo e violenza,” dichiarano preoccupati i co-presidenti del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “I casi più gravi e recenti riguardano due aggressioni a sfondo xenofobo e omofobo ai danni di stranieri, accaduti a Firenze la notte di San Silvestro: un etiope di 37 anni e un fotografo egiziano”.
“Le vittime sono state attaccate da gruppi di razzisti in orari diversi e ridotti in gravi condizioni,” continua EveryOne, “tali da necessitare il ricovero al CTO di Firenze e interventi di ricostruzione maxilo-facciale con lunghe prognosi. Altre segnalazioni riferiscono di ulteriori episodi violenti, non denunciati dagli aggrediti extracomunitari, timorosi di subire le conseguenze del pacchetto sicurezza, che non consente a chi non ha il permesso di soggiorno di ricorrere alla giustizia e, anzi, pone costoro in condizione di essere arrestati, rinchiusi nei Cie - carceri per migranti simili a lager - e infine deportati verso Paesi in crisi umanitaria”.
Secondo le testimonianze degli aggrediti la banda sembra essere la stessa: epiteti omofobi e razzisti, saluto romano, cori fascisti e teste rasate. “Sicuramente si tratta di giovani dell'estrema destra, vicini ai partiti anti-immigrazione che hanno ormai messo radici nelle Istituzioni,” proseguono gli attivisti, “e orientano informazione e cultura. Anche noi attivisti riceviamo spesso le loro minacce e mai come in questo periodo esercitano intimidazioni e abusi nei confronti delle categorie più deboli: Rom, immigrati (specie se di pelle scura), omosessuali e transessuali”.
Il Gruppo EveryOne, che fa parte del network internazionale United, che comprende 586 organizzazioni che si battono contro il riaffiorare di neonazismo, fascismo e razzismo, presenta ancora una volta una mozione alle autorità internazionali: “Esortiamo l'Europa, insieme alle organizzazioni che compongono United, a intervenire prima che sia tardi. In Italia imperversa una barbarie che sta contaminando la cultura e la politica con ideologie razziste, omofobe e ispirate all'odio contro le minoranze.
E' un fenomeno grave che colpisce le principali forze politiche e si concreta in una feroce quanto legalizzata persecuzione delle diversità. Ogni giorno raccogliamo testimonianze di aggressioni, minacce, intimidazioni: un clima intollerabile per un Paese che si definisce civile e democratico. Parlamento e Commissione europea devono portare al più presto in discussione la questione italiana: dagli effetti tragici e inumani del famigerato pacchetto sicurezza,” concludono Malini, Pegoraro e Picciau, “alle politiche locali, sempre finalizzate a colpire o allontanare i gruppi sociali disagiati, in spregio della Carta dei diritti fondamentali nell'Unione europea e dello stesso buon senso democratico e civile”.

























