Milano, 22 dicembre 2010
Al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon
All'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani Navanethem Pillay
All'Alto Commissario ONU Per i Rifugiati António Guterres
Allo Special Rapporteur ONU per il Traffico di Esseri Umani Junko Tadaki
Al Presidente del Parlamento europeo Jerzy Buziek
Al Rapporteur sul Programma di Reinsediamento nell'Ue Rui Tavares
Al Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso
Al Presidente del Consiglio dell'Unione europea Yves Leterme
Al Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy
Al Presidente della repubblica Araba d'Egitto Hosni Mubarak
Alla Signora Suzanne Mubarak
Al Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas
Ai governi e alle Istituzioni democratici
Azione urgente: chiediamo la liberazione dei profughi africani prigionieri dei trafficanti nel Sinai e il loro reinsediamento nell'Unione europea.
Da oltre un mese, circa 250 profughi eritrei sono nelle mani dei trafficanti del Nord del Sinai. Otto ragazzi sono stati assassinati, quattro sono scomparsi verso il mercato nero degli organi. Cento eritrei sono stati trasferiti in un campo di concentramento sconosciuto, forse nei Territori Palestinesi. Decine di giovani donne e bambini hanno subito stupri e violenze. Tutti i profughi hanno subito torture e percosse. Le donne incinte hanno perso i bambini e molti prigionieri sono in fin di vita. Hanno pagato 2000 dollari ai trafficanti di Hamas per raggiungere il confine israeliano, ma i loro aguzzini vogliono 10.000 dollari a persona. Mangiano cibo scarso e scadente e sono costretti a bere la propria urina. La maggior parte dei migranti pensano al suicidio. Nonostante l'intervento delle Nazioni Unite. Nonostante una risoluzione urgente del parlamento europeo. Nonostante lo sdegno di tutto il mondo civile. Nonostante il supporto e la documentazione offerti dall'Agenzia Habeshia, dal Gruppo EveryOne e da una rete di ong per i diritti umani. Nonostante tutto ciò, fino a oggi le autorità non hanno compiuto alcun sopralluogo nelle località che sono state loro segnalate (nella città di Rafah), non hanno ascoltato i testimoni che sono stati loro indicati, non hanno attuato alcun tentativo per salvare i profughi. Il motivo è chiaro: dietro il traffico e i tunnel che collegano Egitto e Territori Palestinesi; dietro le estorsioni e le torture, gli stupri e gli omicidi; dietro l'immondo traffico di esseri umani e di organi; dietro i crimini che servono a finanziare il terrorismo e ad arricchire persone senza scrupoli si nascondono organizzazioni criminali così potenti da poter sfidare persino il governo: la Muslim Brotherhood (cui fa capo anche Hamas) e Al Qaeda. Si tratta tuttavia proprio per questo di una sfida epocale per la civiltà, che il governo egiziano è tenuto ad affrontare con urgenza, non solo per liberare 250 esseri umani caduti in un orrore che ci ricorda Auschwitz, ma anche per recuperare la forza e l'indipendenza che sono alla base dei valori democratici e repubblicani. A fianco del governo della Repubblica d'Egitto devono però schierarsi in questa azione per la civiltà e la vita, offrendo tutto il loro sostegno, l'Autorità Nazionale Palestinese, le Nazioni Unite, l'Unione europea e tutte le Istituzioni democratiche.
Ecco perché chiediamo al Presidente della Repubblica Araba d'Egitto Hosni Mubarak e a sua moglie Suzanne (una donna che da tempo si impegna contro il traffico di esseri umani) di assicurarsi che governo e autorità stiano svolgendo indagini efficaci e abbiano una reale intenzione di liberare i prigionieri e punire i loro aguzzini.
Ecco perché chiediamo al Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas di collaborare alle operazioni di salvataggio dei profughi, identificando i loro sequestratori palestinesi, il cui capo è il famigerato Abu Khaled, che appartiene all'organizzazione Hamas. Gli chiediamo inoltre di combattere l'orrendo traffico di esseri umani e organi che passa attraverso i tunnel fra Rafah e la Palestina, gestiti da Hamas.
Ecco perché chiediamo alle Nazioni Unite e in particolar modo all'Alto Commissario per i Diritti Umani, all'Alto Commissario per i Profughi e allo Special Rapporteur sul Traffico di Esseri Umani di esercitare la massima pressione sui governi che possono ancora salvare i profughi ridotti in schiavitù e combattere l'odioso traffico di esseri umani.
Ecco perché chiediamo al Parlamento dell'Unione europea e in particolar modo al Rapporteur sul Programma di Reinsediamento nell'Ue di continuare ad esigere dai governi di Egitto e dei Territori Palestinesi un'azione efficace mirata alla liberazione degli ostaggi e alla cattura dei trafficanti assassini. Chiediamo loro inoltre di garantire un piano di accoglienza e reinsediamento per i 250 migranti africani all'interno dell'Unione europea.
Ecco perché chiediamo a tutte le Istituzioni civili e democratiche di vigilare e chiedere a gran voce giustizia per i migranti nel Sinai, prima che sia troppo tardi.
Per il Gruppo EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau
Per l'Agenzia Habeshia, don Mussiè Zerai
Articoli correlati:
Il Natale degli eritrei prigionieri nel Sinai
Eritrei, la suora testimone. Picchiato a morte chi non paga
Hamas dietro il traffico di profughi africani – L’inchiesta di una Ong italiana
L'odissea degli eritrei nel Sinai. La voce di un sopravvissuto
Azione urgente: chiediamo la liberazione dei profughi africani prigionieri dei...
Profughi nel Sinai: nessuno si muove. Intervista a Roberto Malini
Testimonianza sul rapimento dei 250 eritrei nel Sinai
Sinai, i trafficanti liberano 4 ostaggi dopo pagamento del riscatto
Eritrei, ecco i primi spiragli. Quattro liberati. Ma è giallo
Ore d'angoscia per i 250 prigionieri. Il capobanda è in contatto con Hamas
Mio cugino ostaggio tra gli eritrei. Vi racconto il ricatto
Dove sono i profughi eritrei. Chi sono i trafficanti. Appello alle Istituzioni internazionali
La Ue in campo: salvare subito i profughi eritrei
Profughi detenuti in Sinai, nessuna traccia del testimone-chiave
Profughi eritrei: preoccupazione della Papa Giovanni XXIII
Eritrei, ora l’Egitto frena ma conferme da Israele
Medici per i diritti umani confermano torture, stupri e violenze nel Sinai
Eritrei, il Parlamento europeo chiede la liberazione immediata
Sinai, eritrei. EveryOne: da ministro esteri Egitto parole complici
Eritrei, dal Sinai primo assordante giorno di silenzio
Profughi sul Sinai tra omicidi, torture e traffico di organi: parte la missione di EveryOne a Rafah
Eritrei, ripresa la mattanza
Eritrei nel Sinai: registriamo altri due omicidi
Vite stuprate. Angoscia per gli eritrei
Dramma eritrei, l'appello alla Ue: subito intervento umanitario
Sinai, eritrei. Hanno preso 100 di noi, aiutateci!
Un dramma di povera gente
Per gli eritrei ore di speranza e di paura
Profughi sul Sinai: nuovo appello
Eritrei rapiiti: siamo vicini alla liberazione?
Sinai, rifugiati eritrei: EveryOne denuncia i trafficanti assassini
Profughi sotto ricatto: cosa c’entra l’Italia?
«Siamo ridotti in catene». L’ultimo urlo degli eritrei
Profughi eritrei, un incontro al Senato
Papa: Preghiamo per gli ostaggi eritrei in Sinai. Basta con le violenze
Marchiati a fuoco e incatenati senz’acqua. Nuovo ultimatum per gli eritrei nel Sinai
Eritrei prigionieri, c'è speranza. I predoni nel mirino
Eritrei rapiti: reso noto luogo prigione
Sinai, rifugiati eritrei. Sappiamo dove sono. Ora intervengano le autorità
Sinai, rifugiati eritrei: i trafficanti minacciano di vendere gli organi degli ostaggi
Appello per gli eritrei prigionieri in Sinai: scriviamo alle ambasciate egiziane!
L'odissea dei profughi eritrei ostaggio dei trafficanti
Hanno ammazzato altri tre profughi eritrei. Nel Sinai l'incubo di un popolo in fuga
Profughi eritrei nel Sinai: i trafficanti ne torturano e uccidono altri tre
Rifugiati eritrei nel Sinai: bisogna evitare un massacro
Rifugiati eritrei nel Sinai: i trafficanti ne hanno assassinati tre
Profughi eritrei nel Sinai: sono in pericolo di vita
Se non pagate morirete qui. I ricatti dei trafficanti dopo gli accordi Italia-Libia
Profughi eritrei sequestrati in Egitto: 8 mila dollari per proseguire il viaggio
Interrogazione del senatore Pietro Marcenaro sugli eritrei in ostaggio dei trafficanti in Egitto
Egitto: 80 eritrei in ostaggio. Necessario intervento delle autorità internazionali
http://guerrecontro.altervista.org/blog/?p=5820
http://www.flipnews.org/italia/underground_3/blog/index.php?option=com_content&tas...
http://www.dirittodicritica.com/2010/12/17/eritrei-sinai-khaled-rafah-10415/
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=37733&print=preview
http://www.diritto.net/diritto-di-critica/8256-da-oltre-un-mese-chiusi-...
http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2010/12/...
http://www.avvenire.it/Mondo/Eritrei+tra+poche+ore...
http://www.dailyblog.it/localizzati-i-migranti-eritrei-rapiti-dai-trafficanti-nel-s...
http://www.avvenire.it/Mondo/eritrei3dic_201012031841366870000.htm
http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=...
http://www.ilquotidianoitaliano.it/esteri/2010/11/news/egitto-80-...
http://www.asper-eritrea.com/home-dettaglio.asp?i...
http://www.italnews.info/2010/12/03/i-profughi-eritrei-ne...
http://www.zoes.it/it/content/campagna/appello-urgente-pr...
http://www.africanews.it/profughi-eritrei-nel-sinai-in-pericolo-vita/
http://www.improntalaquila.org/2010/11/28/articolo13075/
http://www.brogi.info/2010/11/gli-eritrei-scappati-dalla-libia-ora-in-catene-nel...
http://www.bosnewslife.com/14515-eritrea-refugees-detained-in-sinai-desert-group-says

























