Treviglio, 3 agosto 2010. Treviglio è una cittadina in provincia di Bergamo, le cui origini si perdono nell'Alto Medioevo.
E' conosciuta come "la città dei trattori", per la presenza del leader mondiale nella produzione di macchinari agricoli Same Deutz-Fahr Group. Vivono a Treviglio meno di trentamila abitanti, eppure il capoluogo della Gera d'Adda si distingue da tutti i paesi e le città limitrofe, da tutti i paesi e le città della Lombardia e dell'intero Nord Italia, in cui l'inganno della "Padania" - con i suoi codici anti-unità, anti-Europa e anti-minoranze - ha diffuso i virus dell'intolleranza, della xenofobia, del razzismo e dell'omofobia.

Il Gruppo EveryOne segue la vita quotidiana a Treviglio e l'operato della sua amministrazione da più di un anno, rilevando un carattere unico, sano, multietnico, europeo. Il sindaco di Treviglio Ariella Borghi e la sua giunta, resistendo alle pressioni e agli attacchi della politica che dichiara guerra agli emarginati e ai diversi, promuovono dal 2006 una cultura di solidarietà, amicizia fra i popoli, rispetto delle diversità, a 20 chilometri da Bergamo, la città di Bossi, che da lì, il cuore rabbioso della Padania, minaccia purghe e guerre civili.
Dopo aver segnalato nell'Unione europea e in sede Onu l'esempio positivo di Treviglio, il nostro gruppo non manca di sostenerlo, nelle relazioni che trasmettiamo alle Istituzioni internazionali su immigrazione e minoranze, durante i meeting e nel corso di interviste che rilasciamo ai media esteri, perché appoggiare la Treviglio di oggi significa mantenere una fiaccola di speranza in un'Italia meno chiusa in un cupo timore di stranieri, "zingari", senzatetto, gay; in due parole, di quelle "diversità culturali" che rappresentano - in realtà - la ricchezza delle società.
Il Gruppo EveryOne segue la vita quotidiana a Treviglio e l'operato della sua amministrazione da più di un anno, rilevando un carattere unico, sano, multietnico, europeo. Il sindaco di Treviglio Ariella Borghi e la sua giunta, resistendo alle pressioni e agli attacchi della politica che dichiara guerra agli emarginati e ai diversi, promuovono dal 2006 una cultura di solidarietà, amicizia fra i popoli, rispetto delle diversità, a 20 chilometri da Bergamo, la città di Bossi, che da lì, il cuore rabbioso della Padania, minaccia purghe e guerre civili. Dopo aver segnalato nell'Unione europea e in sede Onu l'esempio positivo di Treviglio, il nostro gruppo non manca di sostenerlo, nelle relazioni che trasmettiamo alle Istituzioni internazionali su immigrazione e minoranze, durante i meeting e nel corso di interviste che rilasciamo ai media esteri, perché appoggiare la Treviglio di oggi significa mantenere una fiaccola di speranza in un'Italia meno chiusa in un cupo timore di stranieri, "zingari", senzatetto, gay; in due parole, di quelle "diversità culturali" che rappresentano - in realtà - la ricchezza delle società.
Nella foto di Steed Gamero, Ariella Borghi, sindaco di Treviglio, riceve le felicitazioni di alcuni rappresentanti del movimento gay durante il Treviglio Gay Pride 2010, da lei coraggiosamente difeso contro pressioni omofobe

Lettera al Sindaco, alla giunta e alle autorità di Treviglio (Bergamo)
Tuesday, August 3, 2010
Siamo lieti di inviarvi l'articolo uscito oggi sul principale quotidiano ungherese, in cui la città di Treviglio è citata da Roberto Malini, co-presidente del Gruppo EveryOne - organizzazione internazionale per i diritti umani - come unico esempio positivo nel Nord Italia riguardo alle politiche di integrazione delle minoranze etniche e all'attitudine al rispetto dei cittadini di etnia Rom. Abbiamo sottolineato nel testo ungherese la parte relativa agli esempi positivi in Italia: la Sardegna, la città di Cosenza e Treviglio nel nord.
Il Gruppo EveryOne ha inoltre segnalato al Parlamento, al Consiglio e alla Commissione europea nonché all'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani la città di Treviglio, il suo Sindaco, l'amministrazione comunale le le autorità locali come esempi in Italia nell'àmbito dei programmi di integrazione, rispetto delle minoranze razziali, lotta all'omofobia. Il Gruppo EveryOne ha seguito da vicino per oltre un anno il lavoro dell'amministrazione comunale trevigliese riguardo alle politiche sugli stranieri, i Rom, i rifugiati e le scelte relative alla diffusione di cultura antirazzista e contro l'omofobia, rilevando anche nella cittadinanza una particolare disposizione alla tolleranza e a ideali europei di civiltà, fatto assai raro nel Nord Italia e in generale nel nostro paese, di questi tempi.
Cordiali saluti e complimenti per le vostre scelte in questi difficili campi, che tuttavia rivelano il grado di civiltà di una città. Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau - co-presidenti del Gruppo EveryOne

























