Gli attivisti del Gruppo EveryOne e gli operatori umanitari scelti per votare i difensori dei diritti umani che in tutto il mondo si sono distinti per il loro coraggio e i loro risultati, hanno assegnato il Premio Makwan 2011 a Hamdy Ahmed Al-Azazy, il presidente della ong New Generation Foundation for Human Rights di Arish (Nord del Sinai, Egitto), che da anni si dedica all'assistenza dei profughi - soprattutto subsahariani - nelle carceri e negli ospedali, oltre che alla tutela dei loro diritti.
Negli ultimi anni Hamdy si è impegnato per contrastare i traffici di esseri umani e organi nel Sinai, opponendo le ragioni dell''umanità al tragico fenomeno dei rapimenti di profughi in fuga da crisi umanitarie da parte delle bande di predoni che operano ad Arish, Rafah, Gorah, Sheikh Zuweid e altre città del Sinai.
Per opporsi a questi odiosi crimini umanitari, Hamdy Al-Azazy ha operato - e opera - spesso in sinergia con il Gruppo EveryOne, ottenendo risultati importanti: la liberazione di centinaia di profughi e, attraverso difficili azioni diplomatiche nei confronti delle autorità egiziane e internazionali, nonché dei capi-tribù beduini del Sinai, la riduzione della tratta di migranti e rifugiati, nonché della compravendita di organi umani. Insieme al Gruppo EveryOne - di cui la New Generation Foundation for Human Rights è partner - Hamdy ha cooperato con la CNN nella realizzazione del documentario"Death in the Desert", andato in onda per la prima volta il 5 novembre 2011.













